ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2017 alle 2:24
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trauma da parto
Un’area nella quale la Cranio-Sacral Repatterning è particolarmente rilevante è il trauma da parto, gli effetti del quale possono causare molte delle più comuni condizioni di malessere dell’infanzia, dalle difficoltà alimentari a disagi maggiori come la spasticità. Durante il processo della nascita, la testa del bambino viene forzatamente compressa attraverso il canale vaginale. Il cranio del neonato non è una struttura ossea solida ma interpone aree membranose e soffici ad aree in via di ossificazione permettendo una notevole adattabilità alle pressioni rigorose del processo del parto. Le intense compressioni a questa struttura delicata per diverse ore, come succede spesso, spingono le ossa del cranio una contro l’altra distorcendo la forma che dovrebbe assumere il cranio. Tutto questo è normale e inevitabile, ma se qualunque ossa del cranio rimane con tale distorsione, o se non si allinea completamente, può essere rallentata o modificata la normale formazione del cranio, e quindi non permettere lo sviluppo del cervello in maniera simmetrica ed armonica o può avere ripercussioni sulle strutture associate come i nervi e la circolazione del sangue.
Il corpo ha di solito la capacità di rimuovere le compressioni del cranio per farlo ritornare alla sua forma normale. Tuttavia questa sua innata caratteristica non sempre ha successo completamente e il grado di risoluzione delle restrizioni e delle compressioni variano considerevolmente da individuo a individuo. Se il parto è stato lungo e faticoso, e il neonato è rimasto a lungo impegnato nel canale vaginale, le distorsioni saranno maggiormente impresse e meno facilmente risolvibili dalla natura. Perciò nei casi in cui il parto non sia stato relativamente semplice, le restrizioni e le compressioni possono persistere e inibire la crescita e lo sviluppo funzionale totale.
Gli effetti delle restrizioni delle ossa del cranio variano considerevolmente. Nei casi più drammatici possono creare paralisi cerebrali, autismo o epilessia; minori casi si sono avuti di dislessia, dislalia, discinesia, difficoltà di apprendimento, iperattività, e strabismo. Talvolta allergie e asma possono insorgere come conseguenze di tali distorsioni.
Un altro fenomeno riscontrabile frequentemente è il verificarsi di sublussazioni dell’articolazione atlanto-occipitale o stiramenti e trazioni dipendenti dal movimento che il collo subisce nel fuoriuscire dal canale del parto: tale evenienza è molto più frequente di quanto si pensi, anche alla presenza di parto eutocico e senza apparenti complicazioni o, addirittura con allarmante frequenza, durante il parto cesareo. Spesso tale situazione non genera problematiche serie, ma, il più delle volte, può dar luogo a manifestazioni subdole, asintomatiche ed aspecifiche o manifestare le sue conseguenze negli anni a venire; l’alterazione del rapporto fra le vertebre cervicali e la base del cranio crea una asimmetria del cranio stesso, dovuta al mantenimento di una delle priorità posturali per il nostro cranio: la direzione dello sguardo. Tale asimmetria cranica può essere responsabile di strabismo o di alterazioni circolatorie nel cranio; può influire sul buon funzionamento degli organi addominali tramite la compressione del nervo vago o influenzare la respirazione per la compressione del nervo frenico; può incidere sulla fonazione e sulle deglutizione tramite i nervi glossofaringeo e ipoglosso o provocare un torcicollo cronico per irritazione del nervo accessorio. Torsioni del collo, visto la delicatezza della struttura infantile, possono portare ad una compressione del forame giugulare, con conseguente pressione e iperstimolazione dei nervi spinali accessori che innervano il muscolo sternocleidomastoideo, causando rotazioni della testa e alterazione della posizione dei denti.
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