Cranio-Sacral
Repatterning®
ed il trattamento dell’infanzia

ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2017 alle 2:24

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tratto da:

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infezioni dell’orecchio
e compressione dell’osso temporale

Ricorrenti infezioni all’orecchio, otiti e orecchie chiuse sono molto comuni nella prima infanzia, e anche queste si prestano ad essere trattate dalla  Cranio-Sacral Repatterning. Insorgono da un accumulo e dal ristagno di liquidi nell’orecchio medio, dietro il tamburo dell’orecchio, che è sede spesso della parte principale dell’infezione e potrebbe avere esiti anche di parziale o totale perdita dell’udito. orecchioIl ristagno indica l’insufficienza di un drenaggio funzionale dell’orecchio medio dei liquidi accumulati, che normalmente dovrebbero passare tramite il canale di Eustachio (o canale uditivo) che scorre nell’orecchio medio per svuotarsi nella cavità naso-faringea dietro la bocca. La costrizione del canale di Eustachio può essere il risultato di una compressione o distorsione durante il processo di nascita: il blocco del canale può insorgere a causa dell’accumulo di muco.

Il trattamento delle compressioni e delle tensioni nell’area circostante può rimuovere le costrizioni, liberare l’ostruzione e assicurare il libero drenaggio dei fluidi generando un sollievo immediato ai sintomi, ristabilendo la funzionalità dell’orecchio e perciò aiutando lo sviluppo del linguaggio, riducendo i rischi di perdita totale dell’udito. Può diminuire la possibilità di formazione di processi invasivi nell’orecchio, riducendo il bisogno di antibiotici, e può aiutare ad evitare operazioni di naso e di gola incluso la tonsillectomia.

Negli anni si è notato che l’irritazione e/o compressione dell’area temporale crea sindromi aspecifiche ma significative: tale fenomenologia è presente spesso in bambini con problemi dislessici, difficoltà di comunicazione, alterazione della personalità, tendenza a presentare fenomeni di “assenza” e paraepilettici, fino a rilevarsi con una certa frequenza nei bambini artistici. L’autismo, è stato dimostrato da recenti studi medici in Canada può essere associato a una riduzione dell’irrorazione sanguigna dei lobi frontali e temporali del cervello. Un’ulteriore associazione è stata fatta tra l’autismo e la restrizione della mobilità delle ossa temporali e frontali che causano un minor flusso di sangue in queste aree.

francesco gandolfi

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