la forma delle forme

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2018 alle 16:28

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Pensa quante persone, che si ritengono elastiche e flessibili, hanno problemi di rigidità di schiena: immagino il tuo sorriso nel pensare ad amici e conoscenti  con le loro rigidità, ma, si, proprio tu, quando ti blocchi sei molto diverso da loro?

Quando mi hai raccontato di essere rimasto con il collo bloccato, come una tartaruga che non riesce più ad estrarre la testa dal guscio, in che cosa differivi dai tuoi conoscenti?

Forse come loro, non avevi paura di prenderti anche tu la tua “mazzata fra capo e collo?”.

Ah! Vedo che cominci a capire! A comprendere come ogni giorno, di fronte a ciò che percepiamo, rinunciamo ad una piccola gran parte della nostra libertà di essere.

Lo so, non è facile, per niente facile, nemmeno per me,  nemmeno per uno come me, che conosce il linguaggio del corpo, né per i miei allievi che come me lavorano per permettere ad ognuno dei propri pazienti di riguadagnare un po’ di quella libertà perduta.

Non è certamente facile per quel bambino che è in noi che, per difendersi, si è raggomitolato su se stesso creando i presupposti perché lordosi, cifosi, scoliosi gettassero le proprie radici, come legature in grado di trasformare un albero in un bonsai.

Ogni giorno, noi Kinesiopati, ci confrontiamo con quell’insieme di memorie che è il nostro corpo, con le sofferenze ed i dolori che sono rimasti imprigionati dalla paura di soffrirne di nuovo. Come un programma di protezione che non concede al programmatore il permesso di modificarlo.

In fondo il nostro lavoro è questo, la nostra missione consiste nel decodificare la qualità del corpo, l’insieme dei programmi che il nostro sistema nervoso, nell’intento di difenderci e proteggerci, ha costruito come un’immensa ragnatela che prende la forma del nostro corpo, o meglio, la forma della nostra forma ma se preferisci possiamo anche definirla la forma delle nostre molteplici forme di pensiero, che si attivano improvvisamente di fronte alle nuove situazioni del vivere ogni giorno.

francesco gandolfi

continua  (pagina 3)

tratto da:2002-01→AnnoZero~Synopsis-2

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