ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2017 alle 23:29
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tolleranza ∉ intolleranza ∴ allergia ∂ atopia: quale terapia?
Una VERA allergia è un’allergia … ed una reazione atopica è decisamente una atopia! … in pratica … non bisogna mai sottovalutare la pericolosità di queste manifestazione: se si dovesse scatenare un edema di Quincke o uno shock anafilattico, le conseguenze potrebbero essere gravissime, addirittura mortali!
… ma non tutto quello che viene definito allergia è necessariamente una vera allergia: nella nostra attività di terapisti non convenzionali, ci siamo spesso trovati a relazionarci con le allergie, siano esse cutanee respiratorie o alimentari … che difficilmente si sono rivelate vere e proprie allergie!
Molto più spesso, a mano a mano che la nostra equipe aiutava le persone affette da questi disturbi, scaturiva un’interessante correlazione fra la difficoltà a tollerare situazioni emotivamente squilibrate e le manifestazioni cosiddette allergiche.
Come può una persona clinicamente definita come allergica al cromo ed al nichel, al punto di dover essere trattata con cortisone, dopo aver trovato un maggior equilibrio nella propria vita, non avere più manifestazioni così eclatanti? O come è possibile che bambini affetti da forme asmatiche possano vedere ridursi notevolmente i propri problemi respiratori, cambiando non solo alimentazione, ma anche beneficiando di un cambiamento del contesto in cui vivono?
Non abbiamo risposte sicure e non possiamo affermare che sia sufficiente cambiare vita per non soffrire più di “allergie”, ma occorre comprendere che molti fattori possono agire da elementi scatenanti o contribuire a incrementare i sintomi allergici o favorire reazioni atopiche.
Molte ricerche nel campo medico e psico-comportamentale hanno dimostrato una certa relazione fra funzionalità immunitaria e stress. Fin dai lavori di Thomas Holmes e Richard Rahe, pubblicati nel 1967, è stato possibile dimostrare l’incidenza di malattie ed incidenti in soggetti maggiormente esposti allo stress: la moderna psico-neuro-immunologia è in grado di spiegare questa relazione.
Nell’ambito della nostra attività come kinesiopati, abbiamo spesso rilevato che situazioni di stress cronico od acuto riducono fortemente la capacità ”energetica” del timo a fronteggiare gli squilibri derivanti dal logorio continuo della vita. Ovviamente non è la ghiandola timica ad avere alterazioni, in quanto negli adulti essa è atrofica, ma la capacità del sistema linfatico basato sui linfociti T ad avere una minore capacità di autoregolazione.
La perdita di speranza e fede nelle possibilità di mutamento di fronte al perdurare di situazioni di malessere, la difficoltà a trovare il coraggio di affrontare cambiamenti nel proprio stile di vita o nelle proprie situazioni emotive, spesso induce un logoramento della nostra capacità vitale, favorendo l’insorgere di manifestazioni di tipo allergiforme. Come se il nostro corpo non fosse più in grado di tollerare ogni ulteriore stress…
La presenza di manifestazioni respiratorie, spesso è accompagnata da intolleranze alimentari o cutanei che rafforzano sinergicamente gli altri stati di squilibrio, innescando circoli viziosi.
Il corpo sembra perdere la capacità di disinnescare questo circolo perverso, utilizzando la riposta reattiva di intolleranza come schema abituale di difesa. Anche forme apparentemente non allergiche, come frequenti raffreddori, tendenza ad ingrassare, disturbi gastro-intestinali, modici squilibri dell’umore, spesso manifestano una “sindrome allergica” di fondo in cui intolleranze alimentari misconosciute si sommano a tensioni emotive.
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