… non si deve mai,
per qualsiasi motivo,
girare le spalle alla vita …
(Eleanor Roosevelt)

ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2018 alle 16:58

Chi può dire di non aver avuto, almeno una volta nella vita, la sensazione di essersi caricato sulle spalle il peso della propria vita o di essersi accollato persone o situazioni …

Anche se avevamo la sensazione che qualcuno “mangiasse” alle nostre spalle, anche se ci saremmo messi le gambe in spalla per fuggire il più lontano possibile, gettandoci tutto alle spalle …

… ci siamo sentiti con le spalle al muro, ma, avendo la testa sulle spalle, ci siamo stretti le spalle ed abbiamo continuato, imperterriti a portare il basto, facendoci carico di questo peso!

Non importa se qualcuno rideva o parlava alle nostre spalle, se ci hanno girato le spalle, lasciandoci soli proprio quando avevamo più bisogno di aiuto o, addirittura, ci hanno pugnalato alle spalle … abbiamo continuato, con le nostre spalle larghe, a buttarci tutto dietro le spalle …

… ma perché mi fanno così male le spalle?

francesco gandolfi

“in una sala di specchi
non c’è modo

di voltare le spalle a se stessi”
(Henry Miller)

Per approfondire la conoscenza delle componenti emotive associate ai disturbi della spalla è possibile trovare maggiori informazioni nell’articolo “perché mi fanno male le spalle?“, dove sono presentate ulteriori considerazioni ed  approfondimenti; per informazioni sulle modalità di riequilibrazione e sulle correzione degli squilibri del cingolo scapolare, si veda il corso : La Spalla.

È possibile scaricare l’articolo “non si deve mai girare le spalle alla vita.” in ipertesto (pdf), che può essere stampato o diffuso liberamente nella sua interezza.

“esiste un solo bene,
la conoscenza,
e un solo male,
l’ignoranza„
(Socrate)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:39

verba volant …

Tutte le parole posseggono un senso profondo, nella nostra esistenza: vivono una propria vita, speciale e distinta, anche quando le pronunciamo, distrattamente, senza nemmeno riflettere su quello che stiamo dicendo … quando le evochiamo, così, come per caso, mentre pensiamo a qualcos’altro, e, sbadatamente, lasciamo che si mostrino indipendentemente da ciò che vogliamo veramente comunicare, solo perchè siamo negligenti e non abbiamo voglia di “scegliere” il termine corretto.

Lessemi … escono dalla nostra bocca, come un complesso di suoni articolati per esprimere un pensiero, un’emozione che si precisa e determina nel contesto d’una frase, di una sentenza, di un afflato: le parole, o meglio, il modo con cui escono dalla nostra bocca, con un suono, un fonema, riescono a esplicitare il nostro stato d’animo .. il nostro pensiero … non solo ciò che pensiamo di dire …

→ continua …

“lo zucchero è solo
la buona abitudine
della felicità …„
(Lucia Rizzi)

ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 alle 15:10

“… che ci permette
di continuare a sorridere
anche quando le cose
non vanno come vorremmo„

… ma che ci spinge a continuare a farci del male!

Il desiderio per i cibi dolci riconosce, nella sua genesi, molti “colpevoli”, ma indiscutibilmente il principale responsabile … siamo noi stessi … il nostro cervello che ci “ordina” di “riempire il vuoto” attraverso il cibo, come se “qualcun altro” avesse preso il controllo.

Ma chi sono “i congiurati” che attentano alla nostra capacità di gestire le nostre scelte alimentari?

Risposta semplice e difficile allo stesso tempo … innanzitutto gli stessi alimenti che mangiamo! … ma anche, simultaneamente, le emozioni che guidano il nostro sistema nervoso, spingendoci a ricercare certe sostanze, a discapito di altre … e, forse ancora in maniera più significativa, l’ospite che vive in noi: il “microbiota” intestinale, in grado di condizionare il nostro cervello emozionale, la nostra pancia, orientando i nostri gusti, in termini nutrizionali.

Continua la lettura di “lo zucchero è solo
la buona abitudine
della felicità …„
(Lucia Rizzi)

la goccia
che fa traboccare …
(proverbio)

ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2018 alle 16:40

… una stilla …

… una piccola goccia, che cade …

… piccola, quasi insignificante, ma insistente fino al punto di poter scavare il sasso …

… una goccia, una piccolissima quantità … quasi banale, scontata, perfino futile, priva di interesse … eppure, la piccola goccia, a lungo andare, è in grado di riempire ogni vaso, al punto tale che nemmeno “il fiume più copioso non può aggiungere una goccia d’acqua” (Lev Tolstoj)

… una piccola insignificante goccia, che, assieme alle sue consorelle, goccia dopo goccia, è capace di far traboccare il vaso .. perché la misura è colma! … quando si esaurisce la capienza, non si può che straripare, provocando una reazione che si manifesta decisa, subitanea, violenta: una risposta che innesca una cascata di eventi … una piccola goccia che, nella sua apparente inconsistenza, diviene il fattore scatenante.

→ continua …

“tutti possono dire
mal di capo:
il medico dovrà dirlo emicrania;
sembrerà sempre qualche cosa più grave di un
mezzo dolore di capo„
(Carlo Dossi)

ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 alle 22:59

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Un dolore molto forte (frequentemente unilaterale e pulsante), spesso associato a nausea o vomito, fotofobia e disturbi visivi, fonofobia solitamente aggravato dell’attività fisica …

Una manifestazione molto invalidante caratterizzata da una serie di sintomi, definiti “aura“, che avvisano il soggetto colpito del suo arrivo: impariamo a conoscere meglio l’emicrania.