“senza cervello
le mani
non possono nulla„
(Vladimir Majakovskij)

ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2020 alle 21:21

Parliamo di “manualità sensibile”, cioè di quando le mani diventano, allo stesso tempo, strumento in grado di interrogare, ascoltare e rispondere a ciò che il corpo vuole comunicarci e mezzo per entrare in contatto …

Il medico di una volta, con le mani, palpava, auscultava, toccava, riconosceva …
… percepiva, distingueva, intuiva, capiva, utilizzando la propria sensibilità, per scoprire e conoscere il corpo che si poneva innanzi a lui…
… attraverso l’interazione col malato, entrava in contatto con il “paziente”, creando una forma di intimità, una “relazione terapeutica” che arricchiva entrambi…

→ continua …

“il suono
annichila
la grande bellezza
del silenzio„
(Charlie Chaplin)

ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2022 alle 14:49

acufeni

L’Orecchio di Dionigi è una grotta artificiale che si trova a Siracusa, dotata di eccezionali proprietà acustiche: nel silenzio il suono penetra i fischi vengono amplificati fino a 16 volte: si racconta che il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un’apertura dall’alto, le parole ingigantite dall’eco

… un suono che vene amplificato nel silenzio, come un acufene … “ἀκ” (ak → penetrare) – “οὖς” (oús → orecchio) “ϕαίνος” (faínos → comparire): un suono che si manifesta nel silenzio, penetra nel cervello, risuonando nell’orecchio.

Sibili, fischi, ronzii, rumori … un tinnitus od un susurrus … sensazioni uditive che nascono senza stimoli esterni, continui o intermittenti, talvolta pulsanti, che invariabilmente provocano un profondo fastidio in chi ne subisce la presenza.

Diagnosticare l’acufene è facile, basta rimanere nel silenzio, di notte, per scoprire se questi “amici sgraditi” vengono a tenerci compagnia … difficile è conoscerne la causa, per potersene prendere cura.

Impariamo a conoscerli meglio grazie all’articolo: acufeni: un “fischio” che rende impossibile la vita.

francesco gandolfi

“il resto è silenzio„
(William Shakespeare, Amleto)

il dolore:
un “nemico” importante

ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2017 alle 22:22

… il dolore …

… quando abbiamo la percezione  che qualcosa Pain_Woman (1)compromette la nostra “integrità” …

… se in noi subentra uno stato di afflizione, anche se tale disagio non è, necessariamente, fisico …

… esprimiamo il nostro malessere con il dolore!

Un’esperienza sensoriale che si manifesta come un’emozione sgradevole, che ci porta a soffrire, dolersi, penare, angosciarsi, tormentarsi …

… che non necessariamente è negativo per noi, ma anzi, spesso è un segno che ci vuole avvertire di qualcosa che ci potrebbe danneggiare, di un potenziale pericolo …  Che cos’è il dolore, da un punto di vista neuro-fisiologico? In che modo il Sistema Nervoso gestisce le informazioni dolorose?

Impariamo a conoscere qualcosa di più sulsistema dolore

“rimase immobile,
sopraffatta,
gli occhi chiusi,
in preda alla vertigine…„
(Georges Simenon)

ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2017 alle 0:05

… vertigini, capogiri, giramenti di testa …

“la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare
(Lorenzo Cherubini)

Il termine vertigine viene utilizzato per definire sensazioni molto diverse: l’impressione che la testa giri o ruoti, la sensazione di sbandamento, di “testa leggera” o l’instabilità nella stazione eretta. In realtà si definisce vertigine una falsa impressione di rotazione del proprio corpo (o della testa) rispetto all’ambiente (vertigine soggettiva), oppure degli oggetti o dell’ambiente circostante rispetto al proprio corpo (vertigine oggettiva); spesso può provocare nausea, vomito, tachicardia e, a volte, diarrea o manifestazioni di tipo vagale Essendo una manifestazione molto invalidante, spesso, viene considerata una patologia grave … 

… eppure le vertigini sono un sintomo, non una malattia …

→ continua …

“ogni male
ha il suo colpo di ritorno„
(Alda Merini)

ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 alle 0:53

il colpo della strega

… un attacco di lombalgia acuta, un dolore particolarmente intenso, spesso lancinante, localizzato nella parte inferiore della schiena, che toglie il respiro; un senso di compressione e tensione che ti costringe a bloccarti nella posizione in cui la fitta dolorosa ti ha paralizzato … uno spasmo che ti induce a cercare un letto, una sedia, un punto di appoggio, il più vicino possibile, a cui appoggiarsi per non perdere l’equilibrio e lenire la sofferenza … ma che allo stesso tempo ti obbliga a rimanere immobile, che ti spinge a limitare i movimenti per evitare ulteriore dolore …

→ continua …