“la scienza
non è che la spiegazione
di un miracolo
che non riusciamo mai
a chiarire,
l’arte
è un’interpretazione
di quel miracolo„
(Ray Bradbury)

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2018 alle 16:31

Uno degli strumenti fondamentali per effettuare approfondite analisi degli squilibri corporei e ottimizzare i processi di riequilibrazione, offerto dalla Kinesiologia Transazionale®, è sicuramente l’utilizzo del test muscolare, cioè di un mezzo per la valutazione funzionale delle risposte neuro-motrici. test muscolare: valutazione del muscolo gran dorsale

Parliamo di una scienza, o meglio di un’arte, dove si utilizzano i muscoli come strumenti diagnostici: la professionalità dell’operatore consiste nella capacità di attivare il minor numero possibile di “unità motorie“, per sfruttare le reazioni funzionali come indicatori “neurologici”, al fine di valutare gli effetti somato-emozionali o energetici indotti da differenti tipi di stress: i muscoli rappresentano effettori, cioè strumenti per riscontrare le modalità espressive ed adattative del sistema nervoso.

Molte persone confondono il test muscolare con una prova di forza: ciò che viene ricercato, nell’effettuare una moderata pressione su un arto, non è quanta forza o resistenza una persona possa opporre alla spinta che l’operatore esercita su un braccio o su una gamba, ma, piuttosto, verificare se la somma degli elementi in esame, porti a evidenziare, attraverso l’incapacità di rispondere alla sollecitazione del test, una temporanea incapacità da parte del “sistema corpo” di far fronte ad uno stress.

In pratica si sta valutando in che modo uno o più stressor siano in grado di ridurre o modificare la capacità del corpo di adattarsi, la sua “capienza“: il riscontro di tale verifica si manifesta attraverso una variazione dall’effettore (il muscolo sottoposto a test), che risulta incapace di “replicare” in maniera appropriata: il cosiddetto muscolo indicatore OFF o scarico o debole … terminologie improprie, che rendono comunque l’idea di come un’alterazione della capacità omeostatica del corpo, a livello energetico, induca una evidente risposta corporea, sotto forma di incapienza.

In pratica il test muscolare come indicatore neurologico.

francesco gandolfi

“da qualche parte,
qualcosa di incredibile
è in attesa
di essere scoperto„
(Carl Sagan)

il dolore:
un “nemico” importante

ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2017 alle 22:22

… il dolore …

… quando abbiamo la percezione  che qualcosa Pain_Woman (1)compromette la nostra “integrità” …

… se in noi subentra uno stato di afflizione, anche se tale disagio non è, necessariamente, fisico …

… esprimiamo il nostro malessere con il dolore!

Un’esperienza sensoriale che si manifesta come un’emozione sgradevole, che ci porta a soffrire, dolersi, penare, angosciarsi, tormentarsi …

… che non necessariamente è negativo per noi, ma anzi, spesso è un segno che ci vuole avvertire di qualcosa che ci potrebbe danneggiare, di un potenziale pericolo …  Che cos’è il dolore, da un punto di vista neuro-fisiologico? In che modo il Sistema Nervoso gestisce le informazioni dolorose?

Impariamo a conoscere qualcosa di più sulsistema dolore

“tutti possono dire
mal di capo:
il medico dovrà dirlo emicrania;
sembrerà sempre qualche cosa più grave di un
mezzo dolore di capo„
(Carlo Dossi)

ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 alle 22:59

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Un dolore molto forte (frequentemente unilaterale e pulsante), spesso associato a nausea o vomito, fotofobia e disturbi visivi, fonofobia solitamente aggravato dell’attività fisica …

Una manifestazione molto invalidante caratterizzata da una serie di sintomi, definiti “aura“, che avvisano il soggetto colpito del suo arrivo: impariamo a conoscere meglio l’emicrania.

“la realtà esiste
nella mente umana
e non altrove„
(George Orwell)

ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017 alle 11:13

Si avvolge, intorno a sé stesso, una o più volte, con movimento a spirale … come se, in pieno sconforto, fosse preso da una disperazione non espressa!

Come se il tormento non volesse uscire, ma volesse  ritorcesi o attorcersi più volte su sé stesso, nel tentativo di non lasciarlo uscire.

Si ripiega, incurva, travolto … come se qualcosa stesse per sopraffarlo, come se la forza dell’emozione volesse volgerlo sottosopra, o storcerlo, allontanandolo con la forza dalla normalità del suo atteggiamento. come se il destino volesse abbatterlo, farlo crollare, schiacciarlo o farlo cedere con grande violenza, trascinandolo via con sé, fino a perder il controllo di sé … 

→ continua …

… il mio neonato
ha la testa
che sembra ammaccata!

ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 alle 11:22

“mi sembra che mio figlio abbia la testa strana, un po’ deformata … in pratica ha la testa appiattita … romboidale … secondo lei, mi devo preoccupare?„

No, non particolarmente …

… anche se parliamo di plagiocefalia, di scafocefalia, di oxicefalia o acrocefalia … parole che suonano strane ed un po’ spaventanti, ma che in fondo significano, semplicemente, che la testa del nostro neonato è un po’ stretta ed allungata verso l’alto oppure un po’ a cuneo o romboidale  … insomma che non è quella bella testina più o meno tonda che ci saremmo aspettati!

… “ma siamo sicuri che non mi devo preoccupare?„ … “è possibile fare qualcosa?„

Iniziamo col dire, prima di tutto, che questa deformazione del cranio neonatale, spesso, non deve farci preoccupare più di tanto! … e che, volendo, è possibile intervenire senza rischi per il neonato o per il bambino, attraverso una tecnica delicata e non invasiva, che può rivelarsi risolutiva.

→ continua …