“il suono
annichila
la grande bellezza
del silenzio„
(Charlie Chaplin)

ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2022 alle 14:49

acufeni

L’Orecchio di Dionigi è una grotta artificiale che si trova a Siracusa, dotata di eccezionali proprietà acustiche: nel silenzio il suono penetra i fischi vengono amplificati fino a 16 volte: si racconta che il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un’apertura dall’alto, le parole ingigantite dall’eco

… un suono che vene amplificato nel silenzio, come un acufene … “ἀκ” (ak → penetrare) – “οὖς” (oús → orecchio) “ϕαίνος” (faínos → comparire): un suono che si manifesta nel silenzio, penetra nel cervello, risuonando nell’orecchio.

Sibili, fischi, ronzii, rumori … un tinnitus od un susurrus … sensazioni uditive che nascono senza stimoli esterni, continui o intermittenti, talvolta pulsanti, che invariabilmente provocano un profondo fastidio in chi ne subisce la presenza.

Diagnosticare l’acufene è facile, basta rimanere nel silenzio, di notte, per scoprire se questi “amici sgraditi” vengono a tenerci compagnia … difficile è conoscerne la causa, per potersene prendere cura.

Impariamo a conoscerli meglio grazie all’articolo: acufeni: un “fischio” che rende impossibile la vita.

francesco gandolfi

“il resto è silenzio„
(William Shakespeare, Amleto)

… il mio neonato
ha la testa
che sembra ammaccata!

ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 alle 11:22

“mi sembra che mio figlio abbia la testa strana, un po’ deformata … in pratica ha la testa appiattita … romboidale … secondo lei, mi devo preoccupare?„

No, non particolarmente …

… anche se parliamo di plagiocefalia, di scafocefalia, di oxicefalia o acrocefalia … parole che suonano strane ed un po’ spaventanti, ma che in fondo significano, semplicemente, che la testa del nostro neonato è un po’ stretta ed allungata verso l’alto oppure un po’ a cuneo o romboidale  … insomma che non è quella bella testina più o meno tonda che ci saremmo aspettati!

… “ma siamo sicuri che non mi devo preoccupare?„ … “è possibile fare qualcosa?„

Iniziamo col dire, prima di tutto, che questa deformazione del cranio neonatale, spesso, non deve farci preoccupare più di tanto! … e che, volendo, è possibile intervenire senza rischi per il neonato o per il bambino, attraverso una tecnica delicata e non invasiva, che può rivelarsi risolutiva.

→ continua …

“la scienza
non è che la spiegazione
di un miracolo
che non riusciamo mai
a chiarire,
l’arte
è un’interpretazione
di quel miracolo„
(Ray Bradbury)

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2018 alle 16:31

Uno degli strumenti fondamentali per effettuare approfondite analisi degli squilibri corporei e ottimizzare i processi di riequilibrazione, offerto dalla Kinesiologia Transazionale®, è sicuramente l’utilizzo del test muscolare, cioè di un mezzo per la valutazione funzionale delle risposte neuro-motrici. test muscolare: valutazione del muscolo gran dorsale

Parliamo di una scienza, o meglio di un’arte, dove si utilizzano i muscoli come strumenti diagnostici: la professionalità dell’operatore consiste nella capacità di attivare il minor numero possibile di “unità motorie“, per sfruttare le reazioni funzionali come indicatori “neurologici”, al fine di valutare gli effetti somato-emozionali o energetici indotti da differenti tipi di stress: i muscoli rappresentano effettori, cioè strumenti per riscontrare le modalità espressive ed adattative del sistema nervoso.

Molte persone confondono il test muscolare con una prova di forza: ciò che viene ricercato, nell’effettuare una moderata pressione su un arto, non è quanta forza o resistenza una persona possa opporre alla spinta che l’operatore esercita su un braccio o su una gamba, ma, piuttosto, verificare se la somma degli elementi in esame, porti a evidenziare, attraverso l’incapacità di rispondere alla sollecitazione del test, una temporanea incapacità da parte del “sistema corpo” di far fronte ad uno stress.

In pratica si sta valutando in che modo uno o più stressor siano in grado di ridurre o modificare la capacità del corpo di adattarsi, la sua “capienza“: il riscontro di tale verifica si manifesta attraverso una variazione dall’effettore (il muscolo sottoposto a test), che risulta incapace di “replicare” in maniera appropriata: il cosiddetto muscolo indicatore OFF o scarico o debole … terminologie improprie, che rendono comunque l’idea di come un’alterazione della capacità omeostatica del corpo, a livello energetico, induca una evidente risposta corporea, sotto forma di incapienza.

In pratica il test muscolare come indicatore neurologico.

francesco gandolfi

“da qualche parte,
qualcosa di incredibile
è in attesa
di essere scoperto„
(Carl Sagan)

psiche e soma: psicosomatica o mentecorpo?

«Le malattie che sfuggono al cuore divorano il corpo»
(Ippocrate)

il corpo
(e ciò che lo costituisce)

Con la parola soma, spesso ci ritroviamo ad indicare non solo il corpo fisico, ma anche i fenomeni organici che lo caratterizzano o l’insieme delle caratteristiche anatomiche e fisiche di un individuo

Spesso il termine soma viene usato come antitesi alla psiche, come se fossero due aspetti opposti incarnati nella materia, da un lato, e nello spirito, dall’altro: ma soma e psiche, corpo e mente sono universi paralleli o entità che si compenetrano e interlacciano, in un gioco di specchi, compenetrandosi vicendevolmente? Continua la lettura di psiche e soma: psicosomatica o mentecorpo?

“ogni male
ha il suo colpo di ritorno„
(Alda Merini)

ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 alle 0:53

il colpo della strega

… un attacco di lombalgia acuta, un dolore particolarmente intenso, spesso lancinante, localizzato nella parte inferiore della schiena, che toglie il respiro; un senso di compressione e tensione che ti costringe a bloccarti nella posizione in cui la fitta dolorosa ti ha paralizzato … uno spasmo che ti induce a cercare un letto, una sedia, un punto di appoggio, il più vicino possibile, a cui appoggiarsi per non perdere l’equilibrio e lenire la sofferenza … ma che allo stesso tempo ti obbliga a rimanere immobile, che ti spinge a limitare i movimenti per evitare ulteriore dolore …

→ continua …