“lo zucchero è solo
la buona abitudine
della felicità …„
(Lucia Rizzi)

ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 alle 15:10

“… che ci permette
di continuare a sorridere
anche quando le cose
non vanno come vorremmo„

… ma che ci spinge a continuare a farci del male!

Il desiderio per i cibi dolci riconosce, nella sua genesi, molti “colpevoli”, ma indiscutibilmente il principale responsabile … siamo noi stessi … il nostro cervello che ci “ordina” di “riempire il vuoto” attraverso il cibo, come se “qualcun altro” avesse preso il controllo.

Ma chi sono “i congiurati” che attentano alla nostra capacità di gestire le nostre scelte alimentari?

Risposta semplice e difficile allo stesso tempo … innanzitutto gli stessi alimenti che mangiamo! … ma anche, simultaneamente, le emozioni che guidano il nostro sistema nervoso, spingendoci a ricercare certe sostanze, a discapito di altre … e, forse ancora in maniera più significativa, l’ospite che vive in noi: il “microbiota” intestinale, in grado di condizionare il nostro cervello emozionale, la nostra pancia, orientando i nostri gusti, in termini nutrizionali.

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la buona abitudine
della felicità …„
(Lucia Rizzi)

“il limite di ogni dolore
è un dolore più grande„
(Emil Cioran)

ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2025 alle 14:56

entesopatia inserzionale

L’entesi è la giunzione osteo-tendinea, cioè il punto dove un tendine si inserisce nell’osso: i tendini sono robuste strutture fibrose che “legano” i muscoli alle ossa; ogni tendine è formato da una sostanza molto resistente, chiamata collagene, e da una più elastica detta elastina. Per estensione, il termine viene utilizzato anche per descrivere l’inserzione dei legamenti e della capsula articolare all’osso.

La entesi è un organo, fibroso o fibrocartilagineo, che comprende i tendini, il periostio e la zona ossea di inserzione: la sua funzione non è quella di fungere esclusivamente da collegamento fra le compagini resistive e resilienti (l’osso) ed la componente dinamica e tensegretiva (il complesso neuro-mio-fasciale), ma disperde, anche, lo stress biomeccanico derivante dal movimento.

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… il mio neonato
ha la testa
che sembra ammaccata!

ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 alle 11:22

“mi sembra che mio figlio abbia la testa strana, un po’ deformata … in pratica ha la testa appiattita … romboidale … secondo lei, mi devo preoccupare?„

No, non particolarmente …

… anche se parliamo di plagiocefalia, di scafocefalia, di oxicefalia o acrocefalia … parole che suonano strane ed un po’ spaventanti, ma che in fondo significano, semplicemente, che la testa del nostro neonato è un po’ stretta ed allungata verso l’alto oppure un po’ a cuneo o romboidale  … insomma che non è quella bella testina più o meno tonda che ci saremmo aspettati!

… “ma siamo sicuri che non mi devo preoccupare?„ … “è possibile fare qualcosa?„

Iniziamo col dire, prima di tutto, che questa deformazione del cranio neonatale, spesso, non deve farci preoccupare più di tanto! … e che, volendo, è possibile intervenire senza rischi per il neonato o per il bambino, attraverso una tecnica delicata e non invasiva, che può rivelarsi risolutiva.

→ continua …

“il suono
annichila
la grande bellezza
del silenzio„
(Charlie Chaplin)

ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2022 alle 14:49

acufeni

L’Orecchio di Dionigi è una grotta artificiale che si trova a Siracusa, dotata di eccezionali proprietà acustiche: nel silenzio il suono penetra i fischi vengono amplificati fino a 16 volte: si racconta che il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un’apertura dall’alto, le parole ingigantite dall’eco

… un suono che vene amplificato nel silenzio, come un acufene … “ἀκ” (ak → penetrare) – “οὖς” (oús → orecchio) “ϕαίνος” (faínos → comparire): un suono che si manifesta nel silenzio, penetra nel cervello, risuonando nell’orecchio.

Sibili, fischi, ronzii, rumori … un tinnitus od un susurrus … sensazioni uditive che nascono senza stimoli esterni, continui o intermittenti, talvolta pulsanti, che invariabilmente provocano un profondo fastidio in chi ne subisce la presenza.

Diagnosticare l’acufene è facile, basta rimanere nel silenzio, di notte, per scoprire se questi “amici sgraditi” vengono a tenerci compagnia … difficile è conoscerne la causa, per potersene prendere cura.

Impariamo a conoscerli meglio grazie all’articolo: acufeni: un “fischio” che rende impossibile la vita.

francesco gandolfi

“il resto è silenzio„
(William Shakespeare, Amleto)