“senza cervello
le mani
non possono nulla„
(Vladimir Majakovskij)

ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2020 alle 21:21

Parliamo di “manualità sensibile”, cioè di quando le mani diventano, allo stesso tempo, strumento in grado di interrogare, ascoltare e rispondere a ciò che il corpo vuole comunicarci e mezzo per entrare in contatto …

Il medico di una volta, con le mani, palpava, auscultava, toccava, riconosceva …
… percepiva, distingueva, intuiva, capiva, utilizzando la propria sensibilità, per scoprire e conoscere il corpo che si poneva innanzi a lui…
… attraverso l’interazione col malato, entrava in contatto con il “paziente”, creando una forma di intimità, una “relazione terapeutica” che arricchiva entrambi…

→ continua …

la goccia
che fa traboccare …
(proverbio)

ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2018 alle 16:40

… una stilla …

… una piccola goccia, che cade …

… piccola, quasi insignificante, ma insistente fino al punto di poter scavare il sasso …

… una goccia, una piccolissima quantità … quasi banale, scontata, perfino futile, priva di interesse … eppure, la piccola goccia, a lungo andare, è in grado di riempire ogni vaso, al punto tale che nemmeno “il fiume più copioso non può aggiungere una goccia d’acqua” (Lev Tolstoj)

… una piccola insignificante goccia, che, assieme alle sue consorelle, goccia dopo goccia, è capace di far traboccare il vaso .. perché la misura è colma! … quando si esaurisce la capienza, non si può che straripare, provocando una reazione che si manifesta decisa, subitanea, violenta: una risposta che innesca una cascata di eventi … una piccola goccia che, nella sua apparente inconsistenza, diviene il fattore scatenante.

→ continua …

“la scienza
non è che la spiegazione
di un miracolo
che non riusciamo mai
a chiarire,
l’arte
è un’interpretazione
di quel miracolo„
(Ray Bradbury)

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2018 alle 16:31

Uno degli strumenti fondamentali per effettuare approfondite analisi degli squilibri corporei e ottimizzare i processi di riequilibrazione, offerto dalla Kinesiologia Transazionale®, è sicuramente l’utilizzo del test muscolare, cioè di un mezzo per la valutazione funzionale delle risposte neuro-motrici. test muscolare: valutazione del muscolo gran dorsale

Parliamo di una scienza, o meglio di un’arte, dove si utilizzano i muscoli come strumenti diagnostici: la professionalità dell’operatore consiste nella capacità di attivare il minor numero possibile di “unità motorie“, per sfruttare le reazioni funzionali come indicatori “neurologici”, al fine di valutare gli effetti somato-emozionali o energetici indotti da differenti tipi di stress: i muscoli rappresentano effettori, cioè strumenti per riscontrare le modalità espressive ed adattative del sistema nervoso.

Molte persone confondono il test muscolare con una prova di forza: ciò che viene ricercato, nell’effettuare una moderata pressione su un arto, non è quanta forza o resistenza una persona possa opporre alla spinta che l’operatore esercita su un braccio o su una gamba, ma, piuttosto, verificare se la somma degli elementi in esame, porti a evidenziare, attraverso l’incapacità di rispondere alla sollecitazione del test, una temporanea incapacità da parte del “sistema corpo” di far fronte ad uno stress.

In pratica si sta valutando in che modo uno o più stressor siano in grado di ridurre o modificare la capacità del corpo di adattarsi, la sua “capienza“: il riscontro di tale verifica si manifesta attraverso una variazione dall’effettore (il muscolo sottoposto a test), che risulta incapace di “replicare” in maniera appropriata: il cosiddetto muscolo indicatore OFF o scarico o debole … terminologie improprie, che rendono comunque l’idea di come un’alterazione della capacità omeostatica del corpo, a livello energetico, induca una evidente risposta corporea, sotto forma di incapienza.

In pratica il test muscolare come indicatore neurologico.

francesco gandolfi

“da qualche parte,
qualcosa di incredibile
è in attesa
di essere scoperto„
(Carl Sagan)

“tutti possono dire
mal di capo:
il medico dovrà dirlo emicrania;
sembrerà sempre qualche cosa più grave di un
mezzo dolore di capo„
(Carlo Dossi)

ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 alle 22:59

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Un dolore molto forte (frequentemente unilaterale e pulsante), spesso associato a nausea o vomito, fotofobia e disturbi visivi, fonofobia solitamente aggravato dell’attività fisica …

Una manifestazione molto invalidante caratterizzata da una serie di sintomi, definiti “aura“, che avvisano il soggetto colpito del suo arrivo: impariamo a conoscere meglio l’emicrania.

“una parte della salute
sta nel voler essere curati„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017 alle 11:13


Quali sono i confini fra “malattia” e “salute”?

Quando consideriamo un malessere come abituale, al punto da essere ritenuto “normale”?

Dire che una persona è “malata” significa dire che soffre, che non si sente bene, che il ritmo delle sua quotidianità è alterato e che alcuni cambiamenti del suo corpo compromettono le sue capacità fisiologiche e la funzionalità del suo “sistema”.

Cosa vuol dire essere sani? Cerchiamo di capire se le malattie sono l’espressione di un danno irreversibile o solo una disfunzionalità … esplorando le “sindromi”, i sintomi che ci mostrano le disarmonie e gli squilibri del nostro essere.

Proviamo a parlare di Salute e Malattia