ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2023 alle 18:32
definizione
Il processo acromiale è una robusta apofisi che prolunga lateralmente la spina della scapola e si protende anteriormente a forma di uncino, in rapporto con la clavicola con cui si articola; dal greco ἀκρώμιον, composto di ἄκρος (akros → estremo, punta) e μος (omos → spalla): è un importante punto antropometrico.
descrizione
L’acromion deve essere considerata come la continuazione della spina della scapola che si protende anteriormente a forma di uncino.
Nell’uomo l’acromion si articola con la clavicola a formare l’articolazione acromioclavicolare.
Vi si distinguono una faccia superiore ed una inferiore ed un margine mediale e uno laterale.
Facce
La faccia superiore è coperta dalla pelle, mentre quella inferiore sovrasta l’articolazione scapoloomerale.
Margini
Il margine mediale presenta una faccia articolare con cui contrae rapporto la clavicola;
il margine laterale è la prosecuzione del labbro inferiore del margine superiore della spina scapolare.
la parte della scapola che costituisce la parte superiore e permette il collegamento con la clavicola viene chiamata acromion, l’articolazione che unisce l’acromion alla clavicola si chiama Acromion Claveare (AC), ed è proprio questa ad esser particolarmente coinvolta
Quando il deltoide si contrae viene trazionato in basso ed entra in contatto con i tendini della spalla, con conseguente dolore nell’elevazione del braccio al di sopra della testa come nel pettinarsi: si sviluppa così una sindrome da conflitto sub-acromiale con la sofferenza dei tendini della spalla, in particolare quelli del muscolo sopraspinato e del muscolo infraspinato, con possibile rottura del tessuto tendineo. Curiosità: esiste um “Os acromiale” (osso acromiale): nel 2-3% della popolazione, la porzione terminale dell’acromion non si salda al resto della scapola, ma resta incernierato all’omoplata, mantenendo una parziale mobilità.