anulus fibrosus

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Dal latino, letteralmente “anello fibroso”: formato da 20 lamine di collagene unite grazie ai legami chimici tra i proteoglicani, è una solida impalcatura anulare, le cui fibre sono disposte in regolari strati concentrici intorno al nucleo polposo, porzione centrale del disco intervertebrale; la disposizione radiale delle fibre, che si intersecano fra di loro, contiene e protegge la porzione più interna, gelatinosa, conferendo al disco grande resistenza alla compressione. Ogni lamina ha le fibre orientate in maniera opposta rispetto alle lamine adiacenti, garantendo in questo modo un alta resistenza durante qualsiasi movimento delle vertebre, pur rimanendo soggetto alla formazione di crepe o fissurazioni interne; gli strati più esterni, agganciati ai corpi vertebrali sopra e sottostanti, posseggono un importante resistenza ai carichi verticali. Quando la sinfisi intervertebrale, subisce un aumento di carico, il conseguente incremento della pressione sul nucleo polposo, fortemente idrofilo, provoca la fuoriuscita dei liquidi di nutrimento ed una riduzione del suo spessore; all’opposto la riduzione della compressione, come, ad esempio, nel sonno od utilizzando una panca ad inversione, avviene un richiamo di liquidi verso l’interno ed un ripristino della sua struttura.Alla presenza di sforzi  particolarmente intensi o quando il complesso vertebra-disco-vertebra viene esposto a vibrazioni e sollecitazioni usuranti, che abbassano notevolmente la capienza dell’anulus fibroso, la resistenza del contenitore anulare può essere vinta: in questo caso si può produrre, in particolar modo in presenza di stress cronico (vedasi GAS/GAI e test di Deutsch), uno spostamento del nucleo polposo dalla sua posizione centrale (bulging), che può portare a fenomeni di erniazione del disco; nei casi più gravi, il nucleo polposo si separa completamente dal disco intervertebrale. La perdita della capacità dell’anulus fibroso di stabilizzare il nucleo polposo può provocare una compressione diretta del disco sulle radici nervose adiacenti e dalla loro irritazione per rilascio di agenti infiammatori derivanti dalla degradazione delle proteine discali: il punto più debole del disco si trova nella parte posteriore del nucleo fibroso, vicino al forame intervertebrale, ed è per questo motivo che la maggior parte delle erniazioni avviene a questo livello.

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