definizione
Produzione di un odore corporeo sgradevole legato alla decomposizione da parte di batteri e lieviti delle secrezioni delle ghiandole sudoripare, delle ghiandole sebacee o dei detriti cellulari, spesso conseguente ad una alterazione della secrezione sudorale, per cui questa assume un odore disgustoso: le secrezioni apocrine sono ricche di lipidi, normalmente sterili ed inodori, che possono divenire odorifere quando vengono decomposti dai batteri, sulla superficie cutanea, in acidi volatili come l’acido caproico, che conferisce un odore pungente e rancido; dal greco βρῶμος (brómos → puzzo, fetore) e ἱδρώς (hidrṓs → sudore), talvolta definito anche osmidrosi, dal greco ὀσμή (osmí → odore) e ἱδρώς (hidrṓs → sudore). Talvolta la bromidrosi viene definita con la locuzione latina “olfactorius hedera” (→ odore di sudore), evocando una descrizione precisa e formale del fenomeno, oppure “mauvais odeur”, termine francese, che si traduce in “cattivo odore”.
Con il termine si bromidrosi indica, in realtà, un’intensificazione degli odori corporei fisiologici che può svilupparsi a livello ascellare, delle piante dei piedi o del cuoio capelluto e non è necessariamente associata a iperidrosi: fisiologicamente il corpo emana un odore caratteristico, dipendente principalmente dal tipo e dalla quantità di flora batterica presente, che metabolizza sostanze secrete dalle ghiandole sudoripare o di derivazione cheratinocitaria (sebo e cheratina), senza considerare l’influenza che i cambiamenti ormonali di un soggetto sano e l’alimentazione possono esercitare.
sintomatologia della bromidrosi
Il sintomo principale della bromidrosi è la presenza di un odore corporeo persistente e penetrante, spesso descritto come acre, ammoniacale o simile alla muffa, che deriva principalmente dalla decomposizione del sudore ricco di lipidi e proteine prodotto in prevalenza dalle ghiandole apocrine: l’intensità e la natura dell’odore possono variare in base a fattori come la dieta (consumo di cibi speziati o ricchi di zolfo), la genetica, lo stato di salute generale e l’igiene personale.
La bromidrosi è spesso accompagnata da iperidrosi, una condizione in cui le ghiandole sudoripare producono quantità di sudore significativamente superiori al normale: questo non solo intensifica l’umidità nelle aree colpite, ma favorisce anche la proliferazione batterica, creando un circolo vizioso che peggiora ulteriormente l’odore corporeo; le zone più colpite, come ascelle, piedi e inguine, diventano spesso così umide da causare disagio fisico, oltre a un notevole imbarazzo sociale. L’iperidrosi può essere scatenata o peggiorata da fattori come stress emotivo, condizioni climatiche calde e umide, attività fisica intensa o squilibri ormonali.
Un segnale evidente della bromidrosi è la presenza di macchie umide persistenti sulla pelle, specialmente nelle aree con maggiore sudorazione, macchie spesso visibili anche sugli abiti, sono il risultato di un accumulo di sudore che non evapora completamente a causa della scarsa ventilazione e del contatto prolungato con i tessuti: il fenomeno è particolarmente evidente sotto le ascelle, tra le dita dei piedi o nell’inguine, dove il sudore ristagna e favorisce la crescita batterica e fungina. Le macchie possono assumere una consistenza appiccicosa e talvolta essere accompagnate da una sensazione di umidità costante che rende difficile mantenere una pelle asciutta e confortevole; talvolta si può osservare la decolorazione del tessuto cutaneo o una sua discromia o può provocare alterazioni nella texture cutanea. Le aree interessate dalla bromidrosi, come le ascelle, i piedi e l’inguine, possono diventare ruvide, screpolate o ispessite, una condizione nota come ipercheratosi. Questo cambiamento è spesso dovuto all’irritazione cronica causata dall’umidità e dal contatto continuo con sostanze irritanti prodotte dalla decomposizione del sudore, potendo arrivare a sviluppare lesioni più profonde o infezioni fungine, aggravando il disagio.
L’accumulo di sudore e batteri sulla superficie della pelle può causare una reazione irritativa caratterizzata da prurito, rossore e bruciore, sintomi che possono essere esacerbati dall’uso di abbigliamento sintetico, che impedisce la corretta traspirazione, o da detergenti troppo aggressivi che alterano il pH della pelle; il prurito persistente può portare al grattarsi frequente, causando ulteriori danni alla pelle, come graffi, escoriazioni o microfessurazioni che fungono da ingresso per batteri e funghi: l’irritazione cronica può inoltre svilupparsi in una dermatite da contatto, peggiorando il quadro clinico.
secrezione apocrina e secrezione eccrina
Dal punto di vista fisiologico, il sudore che raggiunge la superficie cutanea è inizialmente inodore; tuttavia, la secrezione delle ghiandole eccrine (sudoripare) e soprattutto delle ghiandole apocrine viene decomposta dai batteri naturalmente presenti sulla cute; proprio da tale decomposizione derivano le sostanze che danno origine agli odori individuali.
Il sudore eccrino generalmente è fluido e trasparente e non è maleodorante, perché composto quasi esclusivamente da acqua, mentre il secreto delle ghiandole apocrine è viscoso e lattiginoso al punto che se non viene completamente rimosso o diluito dal sudore, arriva addirittura a solidificare; le ghiandole apocrine sono sempre associate ad un follicolo pilifero ed hanno anche una localizzazione diversa rispetto a quelle deputate alla produzione di sudore: mentre queste ultime sono distribuite su tutta la superficie del corpo, sia pure con una densità diversa, le ghiandole apocrine sono localizzate in particolari regioni anatomiche, soprattutto nel cavo ascellare, intorno alle areole mammarie, nella regione pubica e a livello del perineo (tratto di cute compreso tra l’ano e gli organi genitali).
Le ghiandole apocrine localizzate a livello cutaneo sono stimolate da fibre nervose simpatiche adrenergiche, attivate in risposta a stress e a stimoli emozionali o dolorosi; la secrezione apocrina contiene ferormoni, per cui ad essa è anche attribuita una funzione di richiamo sessuale.
La bromidrosi è contraddistinta da una sudorazione abbondante, caratterizzata da cattivo odore per l’aumentata decomposizione del secreto apocrino, operata dalla flora batterica normalmente presente sulla cute: il cattivo odore viene conferito dalla presenza di sostanze come ammine, ammoniaca e mercaptani (derivanti dalla decomposizione proteica), ma anche dalla presenza di acidi grassi a catena corta (in particolare acido caprilico ed acido butirrico), che provengono dall’idrolisi di trigliceridi.
La bromidrosi eccrina può verificarsi quando i batteri degradano la cheratina che è stata ammorbidita dal sudore eccessivo (iperidrosi), dall’ingestione di cibi, come il curry, l’aglio, la cipolla, l’alcol, da diete ricche di grassi e proteine possono fornire ai batteri cutanei ulteriori substrati per la decomposizione, amplificando l’intensità dell’odore oppure come conseguenza dell’uso di farmaci, come la penicillina, certi antidepressivi e alcuni antitumorali.
Talvolta può avere natura patologica, essendo un sintomo di accompagnamento di malattie, come il sudore acido e penetrante nel reumatismo articolare acuto, il sudore fetido nella piemia, il sudore urinoso nell’uremia in fase avanzata o nell’anuria, sudore muschiato nell’ittero o sudore fecale nell’occlusione intestinale: il fenomeno dipende dal passaggio nel sudore di sostanze anormali, che si formano nell’organismo in conseguenza della malattia; nel diabete mellito l’odore può essere dolciastro, simile all’acetone, nella trimetilaminuria l’odore è simile a quello del pesce marcio, nella fenilchetonuria, nell’insufficienza renale o epatica, nella tubercolosi l’odore è acre, nella brucellosi l’odore è di paglia bagnata.
Le fluttuazioni ormonali durante la pubertà, la gravidanza o la menopausa possono influenzare la produzione di sudore e la sua composizione chimica: durante la pubertà, le ghiandole sudoripare apocrine diventano più attive, aumentando la produzione di sudore ricco di lipidi; questi cambiamenti possono portare a un odore corporeo più intenso, particolarmente evidente nelle aree soggette a sudorazione.
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