definizione
Tecnica di esame e di valutazione dello stato funzionale della retina e dell’integrità delle vie nervose che da essa si originano: misura il campo visivo, cioè la porzione di spazio che l’occhio, posato su un punto fisso, è capace di percepire; attualmente si tende ad utilizzare la perimetria, al posto di campimetria.
L’esame del campo visivo fornisce la rappresentazione grafica della porzione di spazio che un occhio in posizione primaria (sguardo in avanti diritto) riesce a percepire; dal punto di fissazione, corrispondente all’area vista direttamente dalla fovea, il campo visivo normale si estende sul meridiano orizzontale per 50° ÷ 60° dal lato nasale e 80° ÷ 110° su quello laterale o temporale, mentre sul meridiano verticale raggiunge superiormente i 50° ÷ 70° e inferiormente i 70° ÷ 80°.
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