Dal latino caesareus, presente nella locuzione “sectio caesarea“ (→ taglio cesareo): si pensa erroneamente che il termine sia riferito alla nascita di Cesare (Caesar) mentre è più probabile che il nome sia associato alla “Lex Cesarea”, del 715 a.c., emanata sotto il regno di Numa Pompilio, che imponeva di tentare di salvare i bambini attraverso incisione chirurgica, nel caso in cui la madre morisse prima del parto. Il termine probabilmente deriva da «a caeso matris utero» cioè «(nato) dall’utero tagliato della madre». Nel linguaggio medico, indica l’operazione ostetrica, detta anche laparoisterotomia, praticata soprattutto in casi di distocia, per esplicare il parto attraverso l’incisione delle pareti addominali e uterine.
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