compressione ab extrinseco

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definizioni

Talvolta utilizzata anche nella forma grafica compressione ab estrinseco, letteralmente può essere tradotta con “compressione estrinseca”, “compressione dall’esterno” o “compressione da fuori, aliena (intendendo da parte di un ente che non appartiene alla struttura)”; il termine latino extrinsĕcus, è un avverbio che può essere tradotto con «di fuori», composto di exter o exterus (→ all’esterno ma anche straniero) e sĕcus (→ appresso; altrimenti), dal tema di sequi (seguire): ciò che non entra nell’essenza dell’essere, quello che agisce dal di fuori (la causa efficiente e la causa finale), qualsiasi cosa che non appartiene sostanzialmente o non è direttamente ricavata dal soggetto, che è solo esterna.

In anatomia la locuzione può essere usata per indicare una compressione che può comprimere un vaso ematico, un nervo, una struttura o un organo cavo, causando un danno come, ad esempio una compressione ab extrinseco che rallenta il flusso ematico facilitando lo sviluppo del trombo, o una sindrome da intrappolamento come la sindrome dello stretto toracico superiore o la sindrome da intrappolamento dell’arteria poplitea, oppure la stenosi di un uretere o delle vie biliari.

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