ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2025 alle 22:47
definizione
Particolare tipo di attivazione muscolare durante la quale il muscolo produce forza, anziché accorciandosi, come durante il lavoro concentrico, allungandosi sotto carico: la contrazione di tipo eccentrico è caratterizzata dallo sviluppo di tensione durante l’allungamento del muscolo; una contrazione muscolare eccentrica (in allungamento) si verifica quando la forza applicata al muscolo supera la forza momentanea prodotta dal muscolo stesso, determinando l’allungamento forzato del sistema muscolo-tendineo durante la contrazione.
Storicamente, l’origine dei termini “concentrico” ed “eccentrico” è correlata alla contrazione muscolare nella scienza della fisiologia di base: nel 1925, il medico britannico Archibald Vivian Hill definì due tipi di contrazione muscolare: la contrazione isometrica (la lunghezza del muscolo non cambia durante la contrazione) e la contrazione isotonica (la tensione rimane invariata mentre la lunghezza del muscolo cambia); esistono due tipi di contrazione isotonica, cioè la contrazione concentrica e la contrazione eccentrica. In una contrazione concentrica, la tensione muscolare aumenta per incontrare la resistenza, quindi rimane stabile mentre il muscolo si accorcia, mentre durante la contrazione eccentrica, il muscolo si allunga poiché la resistenza diventa maggiore della forza che il muscolo sta producendo.
La parola “contrazione” potrebbe creare confusione perché il muscolo che effettua una contrazione eccentrica, in realtà si allunga: durante una contrazione eccentrica il muscolo cerca di accorciarsi generando tensione, ma in realtà si sta allungando perchè la forza esterna applicata al muscolo stesso è in grado di sopraffare la forza prodotta dalla contrazione concentrica: la contrazione eccentrica non è un semplice allungamento passivo del muscolo, ma piuttosto uno stretching sotto tensione inteso a decelerare e ad ammorbidire il riposizionamento del carico pesante.
La contrazione eccentrica è una delle fasi distinte nel movimento di muscoli e tendini: contrazione isometrica (nessun movimento), contrazione isotonica e contrazione concentrica (accorciamento); l’azione eccentrica fornisce un meccanismo frenante per i gruppi muscolari e tendinei che stanno sperimentando un movimento concentrico per proteggere le articolazioni dai danni quando la contrazione viene rilasciata: questo tipo di movimento (contrazione/azione) è descritto, anche, come “lavoro negativo”, necessario per invertire la traiettoria iniziale del muscolo. Le contrazioni eccentriche utilizzano meno energia metabolica, anche se possono creare più forza rispetto alle azioni concentriche.
La contrazione eccentrica si verifica quando la lunghezza totale del muscolo aumenta man mano che si produce tensione; i muscoli sono in grado di generare forze maggiori in condizioni eccentriche rispetto alle contrazioni isometriche o concentriche.
descrizione
Durante la contrazione eccentrica, il muscolo assorbe l’energia sviluppata da un carico esterno, comportando un “lavoro negativo” in contrapposizione alla contrazione concentrica (accorciamento) o “lavoro positivo”: quando il carico supera la forza che può essere sviluppata dal muscolo a una lunghezza costante, l’azione è definita negativa, perché il muscolo sta assorbendo energia.
Durante la fase eccentrica del movimento, il muscolo assorbe energia: questo lavoro viene svolto “allungando il muscolo e in questo processo, il muscolo assorbe energia meccanica”: questa energia meccanica viene dissipata o convertita in rinculo elastico oppure calore o in una combinazione di queste due energie.
L’energia che viene assorbita dal muscolo può essere convertita in energia di rinculo elastico e può essere recuperata e riutilizzata dal corpo: questo procedimento fisiologico crea maggiore efficienza perché il corpo è in grado di utilizzare l’energia per il movimento successivo, riducendo l’impatto iniziale o lo shock del movimento. A d esempio, l’energia cinetica viene assorbita durante la corsa ogni volta che il piede colpisce il terreno e continua mentre la massa supera il piede: in questo momento, l’energia di rinculo elastico è al massimo e una grande quantità di questa energia viene assorbita e aggiunta al passo successivo.
Questo movimento è simile all’azione delle molle, dove il muscolo viene continuamente accorciato e allungato con conseguente aumento di efficacia e forza: può portare alla percezione di “minor sforzo” anche se si ha a che fare con una forza maggiore; il tempo è una variabile importante nel rinculo elastico. Se questa energia non viene utilizzata rapidamente, viene dissipata sotto forma di calore.
L’energia che viene assorbita dal muscolo verrà dissipata sotto forma di calore se il muscolo viene utilizzato come “damper” or “shock absorber” (ammortizzatore), con un aumento della temperatura corporea.
Le contrazioni muscolari eccentriche sono parte integrante della maggior parte dei movimenti durante le attività quotidiane o sportive in quanto i muscoli scheletrici si contraggono eccentricamente per sostenere il peso del corpo contro la gravità e per assorbire gli urti o per immagazzinare energia di rinculo elastico in preparazione per contrazioni concentriche (o in accelerazione): il ruolo di rallentamento di tali contrazioni è classicamente illustrato dalla corsa in discesa o dalla camminata lungo le scale durante le quali il lavoro eccentrico dei muscoli estensori del ginocchio è accentuato.
Rispetto alle contrazioni concentriche o alle contrazioni isometriche (lunghezza costante), le azioni muscolari eccentriche possiedono diverse caratteristiche uniche che possono essere responsabili di adattamenti unici; durante la contrazione eccentrica vengono generate forze maggiori rispetto ad altri tipi di contrazione per una data velocità angolare e richiedono una minore attivazione dell’unità motoria (consumando meno ossigeno ed energia per una data forza muscolare rispetto alle contrazioni concentriche). In effetti, il costo metabolico richiesto per l’esercizio eccentrico è circa quattro volte inferiore rispetto allo stesso esercizio eseguito in modo concentrico.
La maggior parte degli studi indica una ridotta attivazione neurologica a livello centrale durante le contrazioni eccentriche massimali rispetto alle contrazioni concentriche o alle contrazioni isometriche massimali: il controllo motorio fine nelle azioni eccentricamente distorte sembra più difficile poiché sono necessarie meno unità motorie per lo stesso lavoro; una caratteristica della contrazione eccentrica è la presenza di una maggiore eccitabilità corticale associata ad una attivazione inferiore di unità motorie.
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