disgnazia

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ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2022 alle 15:04

definizione

Presenza di squilibri a carico dell’occlusione dentale e della morfologia mascellare, conseguente ad un anomalo o abnorme sviluppo delle ossa mascellari che provocano un alterato contatto fra le arcate dentarie (malocclusione), da cui possono derivare anomalie del profilo ed eventuali disturbi della fonazione e della masticazione: può essere considerata una deformità dento-facciale in cui le relazioni maxillo-mandibolari sono alterate; composto dal greco δυσ– (dys- → alterazione, malformazione, difettoso funzionamento, anomalia) e γνάϑος (gnáthos → mascella). Si potrebbe affermare che la disgnazia sia un sinonimo di malocclusione dentale, anche se spesso, con questo termine, si tende a identificare più specificamente una malocclusione conseguente all’alterazione dei rapporti fra mandibola e mascella.

disgnazia e morso profondo

Tra le cause del morso profondo, anche conosciuto come morso chiuso, abbiamo una anomalia scheletrica che fa sviluppare un’arcata rispetto all’altra in modo sproporzionato: si tratta di una condizione a origine ereditaria ma molti fattori come succhiare il dito e dei traumi o il bruxismo possono influenzare questa situazione.

La forma più lieve di disgnazia solitamente si manifesta con la proiezione in direzione posteriore del mento (retrusione), che dà luogo al morso profondo, condizione in cui gli incisivi dell’arcata superiore coprono in modo eccessivo quelli inferiori: in questo stato gli incisivi superiori possono toccare con il loro margine la gengiva vestibolare degli incisivi inferiori oppure gli incisivi inferiori invece possono arrivare a urtare il palato; in tutti e due i casi la lesione che viene provocata alle mucose produce dei danni ai tessuti di supporto dei denti.

I sintomi del morso profondo e della disgnazia riguardano non solo l’aspetto estetico, con alterazione del profilo facciale e incongruenze a livello dentale, ma anche aspetti funzionali come la difficoltà a masticare, la possibile insorgenza di carie e/o parodontite oppure alterazioni nel respirare e nel pronunciare determinate parole, con eventuali manifestazioni di dislalia.

Tra le principali alterazioni estetiche abbiamo un marcato sorriso gengivale, un rapporto naso-mento accorciato e la formazione di una piega mento labiale; il morso profondo limita anche i movimenti della mandibola costringendola a stare sempre più indietro: tale situazione predispone a disordini temporo-mandibolari che potrebbero causare dolore mandibolare, difficoltà nell’apertura e chiusura della bocca, torcicollo e mal di testa.

disgnazia e squilibri posturali

I muscoli masticatori, in caso di disgnazia, risultano contratti e possono determinare o predisporre all’insorgenza di cefalea muscolo-tensiva, disfunzioni cranio-cervico-mandibolari e problemi a carico dell’apparato scheletrico: la posizione del cranio rispetto alla colonna vertebrale non viene stabilita unicamente dai muscoli del collo ma anche dai muscoli sottoioidei, dai muscoli sopraioidei e dai muscoli elevatori della mandibola con la conseguenza che la mandibola è un elemento cardine nel determinare la postura dall’individuo.

Per questo motivo quelli che soffrono di morso profondo assumono spesso una postura più incurvata a differenza di chi soffre di morso aperto che presenta spesso un atteggiamento del capo all’indietro. Non di rado possono manifestarsi serraggio occlusale (clenching), bruxismo e movimenti parafunzionali, con tutte le conseguenze che ciò comporta.

Premesso che la presenza di alterazioni della struttura ossea non può essere modificata, se non parzialmente, tramite l’intervento di odontoiatri specializzati in ortodonzia, è possibile per il professionista del ben-essere specializzato in Kinesiopatia® e/o Kinesiologia Transazionale® intervenire sugli atteggiamenti disfunzionali e sulle alterazioni cranio-cervico-mandibolari e posturali dipendenti dalla disgnazia: per quanto questo aspetto sia spesso sottovalutato, la disfunzione mandibolare diviene, frequentemente, una possibile causa della malocclusione stessa.

La presenza di un overbite o di una IIa classe di Angle non sempre è dovuta ad una alterazione scheletrica, ma può essere definita come una malocclusione funzionale determinata da uno squilibrio e/o un’alterata coordinazione dei muscoli masticatori e dei muscoli ioidei che agendo sulla mandibola, un osso “sospeso” fra il cranio ed il cingolo scapolare, possono determina un’alterata postura della bocca, ovvero una occlusione scorretta.

La valutazione (ed eventuale riequilibrazione) delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, lo studio dell’azione dei muscoli masticatori, dei muscoli ioidei e della loro sinergia d’azione, l’identificazione della presenza di denti neurologici sono possibili step necessari per identificare in che modo agire efficacemente per correggere la disfunzione articolare: ugualmente non bisogna sottovalutare la possibilità che essendo lo scroscio espressione dalla somatizzazione di situazioni di distress e disconfort, l’utilizzo delle tecniche di allentamento dello stress emotivo, il ricorso all’utilizzo dei riflessi neuro-vascolari si dimostrano, spesso, validi mezzi per ridurre l’impatto della componente “emotiva”, invariabilmente presente in questi quadri disfunzionali.

In molti casi è opportuno adottare cambiamenti dello stile di vita e/o utilizzare dispositivi che aiutano a evitare di serrare la mascella e digrignare i denti, ovvero ricorrere a placche di svincolo occlusale (bite) e/o riposizionatori occlusali che permettono la riprogrammazione neuro-mio-fasciale dei muscoli masticatori e riducono la traumatologia del tavolato occlusale, migliorando i rapporti articolari fra il condilo della mandibola e l’acetabolo del processo zigomatico dell’osso temporale.

Attraverso l’uso di questo complementi terapeutici, meglio se in associazione con interventi di riequilibrazione della muscolatura che agisce sull’apparato stomatognatico e di ribilanciamento del sistema cranio-sacrale, è possibile far si che l’articolazione ritrovi un suo equilibrio e che permetta in molti casi al menisco articolare di muoversi in modo armonico con il resto dell’articolazione. L’utilizzo di esercizi rilassanti della muscolatura, da ripetere quotidianamente, sono elementi utili a facilitare il processo di riequilibrazione ed a favorire l’allungamento dei legamenti mandibolari, quando questi siano soggetti a fenomeni fibrotici.

La possibilità di effettuare una valutazione multidimensionale deve essere considerata uno strumento duttile ed efficace nelle mani del professionista del ben-essere, specializzato in Kinesiopatia® e/o Kinesiologia Transazionale®: grazie all’utilizzo di specifici test muscolari è possibile discriminare fra i differenti agenti causali, identificando l’eventuale presenza di spine irritative o di cofattori eziologici in grado di amplificare gli squilibri presenti a livello dell’area stomatognatica; la specializzazione nell’utilizzo del Cranio-Sacral Repatterning®, per la delicatezza e la contemporanea efficacia, deve essere considerata una scelta prioritaria nel riequilibrio delle disfunzioni del sistema cranio-cervico-mandibolare e nel trattamento dei faults che frequentemente condizionano il sistema di respirazione primario cranio-sacrale.

Qualora la componente stressogena assuma un ruolo significativo, è possibile rinforzare il lavoro specifico sull’area stomatognatica (o su possibili fattori causali ascendenti o discendenti che agiscano su di essa) attraverso una appropriata integrazione alimentare mirata a ridurre lo stress, gli effetti della vulnerabilità emotiva o l’algia. Il professionista del ben-essere, grazie alle sue competenze ed all’uso del test nutrizionale, è in grado di suggerire possibili supplementi che aiutino la transizione verso un maggiore benessere: in genere prodotti come il Total 5 HTP od il Serene Renew sono in grado di aiutare a ridurre l’impatto del disagio emotivo, facilitando il lavoro di allentamento dello stress, così come esistono differenti integratori alimentari in grado di agire sullo distress fisico e/o mentale (Core Level AdrenalDSF FormulaTotal Brain, solo per citarne alcuni) o sul dolore e la tensione (Liga PN); per maggiori approfondimenti si consiglia di visitare il sito NUTRIWEST.IT.

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