ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2023 alle 16:56
definizione
Il termine fibrotizzazione, pur potendo essere considerato un sinonimo di fibrosi, viene utilizzato più frequente riferendosi ai processi di degenerazione fibrosa del tessuto muscolare.
Un muscolo, in condizioni normali, dovrebbe essere elastico, potendo accorciarsi durante la contrazione e riallungarsi nella fase di rilassamento: uno stato di continuo spasmo, contratture consistenti e ripetute, degenerazioni del tessuto muscolare dovute a microtraumi ed inflammaging possono causare fenomeni di fibrotizzazione che possono ridurre la distensibilità della fibra muscolare e della fascia di rivestimento (epimisio, perimisio, endomisio)
La fibrotizzazione muscolare può essere considerata una forma di degenerazione delle fibre muscolari che può presentarsi dopo un trauma, come conseguenza di infiammazione cronica oppure essere la manifestazione di alcune patologie come la distrofia muscolare: alla palpazione, nella zone dove è presente la fibrosi, il muscolo appare duro di consistenza, anelastico e dolente alla pressione, caratterizzato da stiffness e rigidezza: può essere associata alla presenza di trigger points.
differenze fra fibrotizzazione e contrattura
Un muscolo fibrotizzato, a differenza di un muscolo contratto, deve essere considerato un muscolo patologico, che presenta un’alterazione dell’impalcatura delle cellule muscolari, a differenza di un muscolo contratto che si trova in una fase di ipertono conseguente ad uno stato di ipereccitazione per un tempo protratto, cui consegue scarsa estensibilità e rigidità in assenza di lesioni anatomiche del parenchima muscolare: nel primo caso, alla palpazione, il muscolo fibrotico, nella zone dove è avvenuta la lesione, apparirà di consistenza decisamente più duro, meno elastico e dolente alla pressione, prono a creare al suo interno (o nella fascia di rivestimento) trigger points mentre il muscolo contratto è globalmente irrigidito, caratterizzato dall’ipertonia delle fibre muscolari, soggetto a stiramenti che possono attivare l’insorgenza di tender points di Jones.
La fibrotizzazione muscolare può essere conseguenza di un trauma, come uno strappo delle fibre di un muscolo contratto portato in iperestensione, o in presenza di uno stato di infiammazione cronica: il parenchima muscolare viene sostituito da miofibroblasti (cellule responsabili del rimodellamento cellulare) che, dopo aver prodotto la cicatrizzazione delle lesioni, vanno incontro ad apoptosi (morte spontanea), anche se in caso di flogosi o di infiammazione cronica di basso livello, si osserverà il richiamo di cellule del sistema immunitario che tenderanno a creare cicatrici patologiche. Si potrebbe sostenere che un muscolo fibrotizzato potrebbe essere considerato “morto” nella zona della lesione, in quanto possiede non solo scarsa capacità contrattile e perdita dell’elasticità, ma anche una scarsissima attività metabolica, disidratato e con la scomparsa della capacità di rigenerare le proprie cellule.
Anche il muscolo contratto è un muscolo che può essere poco idratato, ma a differenza di un muscolo fibrotizzato, non ha ancora perso la sua capacità metabolica, potendo recuperare il proprio stato fisiologico e il naturale di funzionamento, non essendo ancora intervenute modificazioni plastiche del tessuto, a differenza di quanto accade in caso di fibrosi.
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