definizione
Letteralmente, bruciore alla lingua: forma di stomatopirosi che si manifesta con una fastidiosa sensazione di dolore urente, più o meno generalizzata e di gravità variabile, che può essere associato a dolore (glossodinia), secchezza delle fauci (xerostomia), alterata sensibilità gustativa (disgeusia) ed intorpidimento; talvolta può essere presente una glossite; dal greco γλῶσσα (glossa– → lingua) in associazione a πύρωσις (pýrōsis → bruciore, combustione), derivato da πυρόω (pyróo → fuoco, arsura) e –ωσις (-ōsis è una desinenza sostantiva verbale, che indica uno stato).
Il bruciore può insorgere in maniera improvvisa o graduale e colpisce soprattutto il dorso e la punta della lingua; alla luce della poliedricità causale alla base della manifestazione, che annoverano fra i fattori determinanti sia agenti causali locali, come le ferite provocate da denti appuntiti, le protesi incongrue, i piercing della lingua, ustioni, esposizione a sostanze irritanti, stomatiti a varia eziologia, sia da fattori scatenanti sistemici, come la scarlattina, il diabete, la iatrogenesi, il disconfort o il dis-stress emotivo ed i disturbi ormonali, il bruciore linguale può manifestarsi in modi differenti.
Qualora la causa sia la sindrome della bocca urente, solitamente, chi ne è affetto non soffre di bruciori al risveglio ma nel corso della giornata: le sensazioni si accentuano soprattutto alla sera fino a diventare di durata e di entità tale da incidere sulle altre (tattili, termiche, gustative), alterandole; viceversa, chi soffre di M.R.G.E. reflusso o rigurgito acido tenderà ad associare un bruciore soprattutto sulla parte posteriore della lingua, in associazione con l’assunzione di cibo.
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