definizione
Acronimo per “insulin-like growth factors”, ovvero “fattori di crescita insulino-simili”, noti anche come somatomedine: di questa famiglia fanno parte
→ IGF-1 (somatomedina C o SM-C) – massimo in pubertà, diminuisce con la vecchiaia, strettamente GH dipendente;
→ IGF-2 (somatomedina A o SM-A) – presente soprattutto nella vita fetale, solo parzialmente GH dipendente.
I fattori di crescita insulino-simili sono fattori di crescita di natura polipeptica, coinvolti nell’attività mitogena e nei processi anabolici di molti tessuti, che presentano una stretta omologia strutturale con la proinsulina.
Le somatomedine sono i mediatori dell’ormone della crescita (GH) sull’osso, cartilagine, muscolo scheletrico, pelle, cervello, midollo osseo e in generale stimolano la proteosintesi; a livello dell’osso stimolano la sintesi di collagene, di proteine di legame e la proliferazione cellulare, mentre a livello di altri organi o tessuti stimolano la proteosintesi, la sintesi di DNA e RNA, l’aumento del numero e della dimensione cellulare.
Essenzialmente le IGFs hanno una attività favorente la proteosintesi in simbiosi con il GH (asse GH-IGF), favorendo la crescita e lo sviluppo dell’organismo, inibendo l’apoptosi cellulare di vari organi specialmente cerebrali e nervosi; possiedono proprietà anaboliche, antiossidanti, antinfiammatorie e citoprotettive; stimolano l’attività dei condrociti nella sintesi della cartilagine, e degli osteoblasti aumentando il trofismo osseo e favoriscono lo smaltimento del tessuto adiposo in eccesso mediante lipolisi.
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