ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2025 alle 22:13
definizione
Detto anche legamento sospensore del duodeno, rappresenta una struttura connettivale, spessa e poco estensibile, che fissa l’ultimo tratto del duodeno, nella porzione terminale ascendente, al pilastro destro del muscolo diaframma respiratorio, a destra dello iato esofageo.
Sebbene si tratti di una struttura relativamente piccola, ha implicazioni cliniche nelle procedure chirurgiche e in rari casi di ostruzione dell’intestino tenue; è uno dei tanti cosiddetti “legamenti” all’interno della cavità addominale che supportano gli organi intra-addominali.
descrizione – anatomia
Per definizione, un legamento è un tessuto connettivo fibroso che collega un osso all’altro: nel caso del tratto gastrointestinale, questi legamenti sono pieghe del peritoneo che collegano i visceri ai visceri adiacenti o alla parete addominale anteriore o posteriore. Il legamento di Treitz è rappresentato da una formazione tendinea centrale che si continua in due poli muscolari, superiore e inferiore, in continuità con le tonache muscolari, rafforzandone l’azione di stabilizzazione dell’intestino tenue, a questo livello.
La parte frenico-celiaca del legamento di Treitz, nota anche come componente superiore, si estende dal pilastro destro del diaframma e avvolge lo iato esofageo: continua fino all’arteria celiaca dove si unisce al tessuto connettivo attorno all’area; alcuni anatomisti si riferiscono a questa come alla parte superiore del legamento. A volte viene chiamata Hilfsmuskel, che in tedesco significa muscolo accessorio, essendo composta da fibre muscolari scheletriche striate che provengono dall’estremità diaframmatica del muscolo; la parte frenico-celiaca ha più o meno la forma di un triangolo allungato che è più largo all’origine e più stretto all’inserzione.
La parte celiaco-duodenale del legamento, nota anche come componente inferiore, nasce come una fascia che si prolunga dal tessuto connettivo para-aortico attorno all’arteria celiaca: diventa una struttura triangolare che si inserisce nell’aspetto laterale sinistro dell’estremità del quarto segmento del duodeno, la flessura duodeno-digiunale. La parte celiaco-duodenale del legamento sospensorio del duodeno è una sottile fascia muscolare che origina dal tronco celiaco come fascia di tessuto connettivo: passa tra la vena splenica, la vena renale sinistra e il pancreas per inserirsi nella flessura duodeno-digiunale e parte dell’aspetto inferiore del duodeno trasverso; questo segmento è talvolta indicato come muscolo sospensore del duodeno propriamente detto, un muscolo molto sottile, di forma approssimativamente triangolare all’origine, ma si assottiglia e si restringe verso l’inserzione fibrosa.
Il legamento del Treitz segna convenzionalmente il confine tra l’ultima porzione del duodeno e la prima porzione del digiuno: tale confine è detto “flessura duodeno-digiunale”; rappresenta un elemento per la distinzione tra emorragie delle alte vie digestive (emorragie superiori) ed emorragie delle basse vie digestive (emorragie inferiori), che originano rispettivamente a monte e a valle di questa struttura anatomica: tale distinzione è rilevante, nella pratica clinica, per un rapido e corretto percorso diagnostico e terapeutico.
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