definizione
Detta anche macrocitosi megaloblastica, è una condizione caratterizzata dalla presenza, nel sangue periferico, di numerosi eritrociti di grandezza superiore ai macrociti, detti megalociti, caratterizzati da anisocitosi, poichilocitosi o anisopoichilocitosi: etimologicamente megalocitosi deriva dal greco da μεγαλο– (megalo– → grande, sottolineando un ingrossamento anormale), tema e forma compositiva dell’aggettivo μέγας (mégas → ampio, eccessivo, smodato), e κύτος (kỳtos → cellula), con il suffisso –ωσις (-osi → indicante la degenerazione di un processo fisiologico) per sottolineare l’incremento anomalo del volume medio dei globuli rossi: i megalociti dell’anemia perniciosa vengono chiamati, talvolta, planociti, dal latino plānus (→ struttura piatta, appiattita), in quanto è un macrocito caratterizzato dallo spessore inferiore alla norma.
Mentre le emazie sane hanno forma e dimensioni costanti, ovvero un diametro medio di circa 7 μm e forma di lente circolare biconcava, i megalociti raggiungono dimensioni anche superiori ai macrociti, fino ad un diametro di 14 µm: le caratteristiche fisiche dei globuli rossi sono definite mediante gli indici eritrocitari ed in particolare, oltre allo studio della morfologia microscopica di uno striscio di sangue su vetrino, il parametro ematochimico più utile per stabilire se i globuli rossi sono normali, troppo grandi oppure troppo piccoli, è il volume corpuscolare medio (MCV); per definizione, la macrocitosi sussiste quando il volume di questo parametro è superiore a 95 fl (femtolitri, cioè 10−15).
La macrocitosi megaloblastica indica la presenza di megalociti nel sangue ed è riconducibile ad un difetto di maturazione dei precursori eritroidi, che impedisce la differenziazione terminale degli eritrociti con la conseguenza che questi elementi si accumulano nel midollo osseo, determinando megaloblastosi, come avviene nell’anemia perniciosa, nell’anemia da carenza di folati o in quadri assimilabili; l’emopoiesi inefficace, soprattutto per quanto riguarda la linea cellulare dei globuli rossi, comporta l’immissione in circolo di elementi più grandi, nonostante le alterazioni iniziali possano essere minime.
L’eritropoiesi megaloblastica è dovuta ad una sintesi anomala del DNA (la sintesi di RNA avviene normalmente e si ha una maturazione asincrona del nucleo e del citoplasma) che provoca la generazione di precursori eritrocitari ingrossati che in parte vengono eliminati ancora nel midollo osseo (eritropoiesi inefficace); i megalociti così generati posseggono una vita media ridotta.
Il midollo risulta ricchissimo di megaloblasti che non riescono a raggiungere la maturazione (buona parte dei precursori eritroidi viene indotta in apoptosi a causa del ritmo di divisioni mitotiche patologicamente ribassato): l’organismo, per effetto compensativo, stimola l’eritropoiesi ma il soggetto risulterà comunque anemico per aumentata emocateresi; la conta dei reticolociti è inferiore al normale, a dimostrazione delle difficoltà maturative incontrate dalla linea eritropoietica.
L’anemia generata risulta ipercromica e macrocitica, cioè con produzione di eritrociti di forma anomala e di dimensioni maggiori (anisopoichilocitosi): la locuzione “anemia megaloblastica” sottolinea la caratteristica asincronia della maturazione tra nucleo, che procede a rilento, e citoplasma dell’eritrocita, che, invece, matura a ritmo normale (la biosintesi dell’emoglobina non viene compromessa).
La carenza di vitamina B12 e di acido folico (vitamina B9) determinano un’alterata sintesi del DNA, che si manifesta a livello dei tessuti rapidamente proliferanti come il midollo osseo: un insufficiente apporto di vitamina B12 o un aumentato consumo (come nella gastrite cronica atrofica o nei malassorbimenti da patologia ileale) o l’aumentato fabbisogno in gravidanza e allattamento possono coesistere con una carenza di folati (insufficiente introduzione come negli anziani e negli alcolisti, aumentato fabbisogno per la gravidanza o l’allattamento o l’alterato metabolismo conseguente all’uso di farmaci inibitori della diidrofolatoreduttasi).
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