ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2022 alle 17:58
definizione
Il termine indica la porzione di tessuto mesodermico da cui, a livello embrionale, si svilupperà il tessuto muscolare che manterrà una relazione con il segmento di sistema nervoso centrale a cui era accostato e da cui migra: dal greco μυός (myos → muscolo) e τόμος (tómos → sezione, taglio, fetta).
Un miotomo è spesso definito come un gruppo di muscoli innervati da una singola radice del nervo spinale o del nervo cranico; da un punto di vista di riflessi viscero-somatici o dei riflessi somato-viscerali, il miotomo rappresenta il gruppo di muscoli (o il muscolo specifico o una porzione di esso) che possono essere messi in relazione con un segmento di midollo spinale o con i nuclei specifici motori dei nervi cranici: ogni miotomo è associabile ad un neurotomo e, attraverso questo può essere messo in relazione con un viscerotomo, con un metamero e con un dermatoma.
sviluppo embriologico e relazioni somatiche
Porzione del somite che, al termine del processo di gastrulazione, si troverà in posizione intermedia tra lo sclerotomo (che darà origine al cranio posteriore ed alle vertebre) ed il dermatomo (che si trasformerà, fra le altre cose, nel derma delle regioni dorsali e laterali del corpo); è detto anche segmento muscolare embrionale: il miotomo, da cui deriveranno i muscoli, origina dal tessuto mesodermico.
Mentre avviene il processo di segmentazione metamerica, le cellule miogeniche si insinueranno tra il mesoderma della piastra laterale (che dà origine al peritoneo ed al mesentere) e l’ectoderma (che è il foglietto embrionale più esterno) dando così origine alla maggior parte della muscolatura somatica.
Ogni radice nervosa proveniente dal midollo spinale controlla uno specifico gruppo di muscoli: ogni miotomo corrisponde ad un neuromero ed ad un mielomero specifico; a livello toracico esiste una corrispondenza diretta fra la distribuzione dei miotomi e dei neuromeri, mentre, a causa del processo ontogenetico, gli arti subiscono una migrazione e rotazione, rispetto ai metameri di origine, pertanto assumono relazioni più articolate e complesse; la distribuzione miotomica degli arti superiori e inferiori è la seguente:
arto superiore
→ C1 e C2 – flessione/estensione del collo
→ C3 – lateroflessione del collo
→ C4 – elevazione della spalla
→ C5 – abduzione della spalla
→ C6 – flessione del gomito – estensione del polso
→ C7 – estensione del gomito -flessione del polso
→ C8 – estensione del pollice
→ T1 – abduzione del dito
arto inferiore
→ L2 – flessione dell’anca
→ L3 – estensione del ginocchio
→ L4 – dorsi-flessione della caviglia
→ L5 – estensione delle dita del piede
→ S1 – flessione plantare della caviglia
→ S2 – flessione del ginocchio