ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2023 alle 21:14
definizione
Termine utilizzato per indicare un quadro clinico definito anche come la “sindrome del dolore ovulatorio”, la “sindrome dell’ovulazione dolorosa” o il “dolore infraciclo”: dal tedesco mittel (→ mezzo) e schmerz (→ dolore), letteralmente “dolore di mezzo”.
Il fenomeno è molto più frequente di quanto si possa supporre, interessando, con ricorrenza episodica oppure abituale, una donna ogni cinque: solo il dolore che si manifesta nel periodo peri-ovulatorio, può essere definito “mittelschmerz”.
descrizione
In genere la sintomatologia è caratterizzata da dolori all’ipogastrio o nelle pelvi, che si manifestano indicativamente a metà del ciclo mestruale: l’algia può mostrarsi improvvisamente, in forma lancinante e acuta, durando solo alcune ore, o prolungarsi in forma cronica per alcuni giorni.
Generalmente è localizzabile con precisione a livello dell’ovaio in cui matura l’ovulo in quel mese: poiché l’ovulazione si verifica ad ogni ciclo casualmente in un’ovaia o nell’altra, il dolore può spostarsi da destra a sinistra, o rimanere dallo stesso lato tra un ciclo e l’altro. Il dolore può essere accompagnato da un lieve sanguinamento (spotting) o perdite vaginali, dovute al repentino calo estrogenico pre-ovulatorio, che viene accentuato dalla presenza di stress; talvolta si possono verificare sintomi di accompagnamento come nausea o incremento di dolori lombari: il dolore pelvico associato all’ovulazione può essere l’indicatore di malattie infiammatorie pelviche.
Sono riconoscibili differenti possibili cause: talvolta il rigonfiamento dei follicoli all’interno delle ovaie, causa la dilatazione ed estensione della superficie dell’ovaia, con la conseguente manifestazione di dolore; altre volte è la la rottura della parete dell’ovaio per il rilascio dell’oocita a rendere l’ovulazione dolorosa.
Anche la contrazione post-ovulatorie delle tube di Falloppio, simili a movimenti peristaltici possono essere responsabili dei disagi; alternativamente è possibile che siano attivate contrazioni muscolari a livello dell’ovaio o dei suoi legamenti di sostegno, come conseguenza dei picchi di LH (ormone luteinizzante), rilasciato per favorire l’ovulazione e la conversione del follicolo ovarico in corpo luteo.
L’irritazione addominale è un elemento sicuramente di rilievo nella genesi di questo disturbo; la rottura del follicolo provoca il rilascio di sangue o altri fluidi che possono causare irritazioni del rivestimento addominale (peritoneo).
Tutte queste condizioni, spesso, fungono da spine irritative o cofattori eziologici, facilitando l’emersione di uno squilibrio sub-clinico presente a livello dell’area pelvica, dell’apparato genito-urinario o del tratto gastro-intestinale e del grande omento.
Salpingiti, endometriosi, malattie infiammatorie pelviche, “sindrome dell’ovaio policistico”, “cisti ovariche”, sono alcuni fra i quadri che possono essere presenti, in caso di dolori marcati e ricorrenti; in alcune donne la mittelschmerz è presente contestualmente alla mazoplasia, indicando spesso la presenza squilibri ormonali o stress cronico.
Il coinvolgimento del lato destro, talvolta confuso con non meglio definite forme di “appendicite cronica” è più frequente e, spesso, è riconducibile ad un interessamento del legamento di Cleyet.