ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2018 alle 17:20
I muscoli costrittori faringei svolgono un importante ruolo nel controllo delle funzioni organiche svolte dalla faringe: in complesso, nella cavità di questo tubo muscolare membranosa, a guisa di imbuto, si aprono sette orifizi, cioè la cavità buccale, le coane nasali, lo sbocco delle tube di Eustachio, e gli orifizi della laringe e dell’esofago; è la zona dove l’aria inspirata, proveniente dalle fosse nasali entra nella laringe, e quella espirata, che segue un cammino inverso, si possono frammischiare agli alimenti, che dall’istmo delle fauci discendono nell‘esofago. Il particolare frangente comporta la necessità di effettuare mutamenti di forma, durante la deglutizione, che richiedono un elevato grado di coordinazione e sincronizzazione nella muscolatura della lingua, del palato, della faringe e della laringe, che si realizza per un meccanismo nervoso riflesso: disestesie, disergie, dissinergie, distonie o discinesie possono alterare la deglutizione non si compie più normalmente. Quando il bolo alimentare percorre l’istmo delle fauci, il velo del palato si solleva orizzontalizzandosi, impedendo il passaggio del cibo nel segmento nasale della faringe e nelle fosse nasali mentre, contemporaneamente, l’epiglottide chiude l’orifizio laringeo: la parete della faringe è dispone di una tonaca muscolare a fibre striate, caratterizzata dalla presenza di muscoli costrittori e da due muscoli elevatori, il muscolo stilo-faringeo ed il muscolo faringo-palatino.I muscoli costrittori del faringe sono tre: muscolo costrittore superiore, muscolo costrittore medio e muscolo costrittore inferiore che favoriscono la progressione del bolo verso l’esofago, attraverso movimenti simili alla peristalsi: i tre muscoli hanno la forma di lamine sovrapposte, in modo che il più basso ricopre in parte la porzione posteriore del muscolo sovrastante; il muscolo costrittore superiore, il più sottile dei tre, con la sua azione restringe la porzione superiore della faringe, iniziando la deglutizione attiva il muscolo costrittore medio restringe la porzione media della faringe favorendo l’inghiottimento mentre il muscolo costrittore inferiore, il più spesso dei tre, che svolge la funzione di sfintere esofageo superiore, si apre per permettere il transito del contenuto endoluminale nell’esofago, verso lo stomaco. Il muscolo costrittore inferiore è costituito da due fasci, cioè il muscolo tiro-faringeo e il muscolo crico-faringeo: mentre ii primo restringe la porzione inferiore della faringe, l’attività tonica del secondo, grazie alla sua funzione sfinterica, previene l’ingestione d’aria durante l’inspirazione (aerofagia), l’aspirazione tracheo-bronchiale di frammenti di cibo ed il reflusso in faringe del contenuto esofageo, causata dalle pressioni endoluminali causati della peristalsi fisiologica. Il rilascio del muscolo crico-faringeo permette l’eruttazione.