ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2025 alle 21:50
definizione
Letteralmente, dal greco antico, “interruzione di un nervo”, spesso conseguente a ferite, traumi, o trazioni: solitamente, come conseguenza della lesione, nel moncone centrale si verifica una degenerazione retrograda, mentre il moncone periferico va incontro a degenerazione; dal greco νεῦρον (nevron → nervo) e τμῆσις (tmísis → taglio), derivato da τέμνω (témno → tagliare).
Frequentemente, nel moncone centrale le fibre del cilindrasse rigenerano, formando un neuroma composto di fibre nervose e tessuto cicatriziale; il blocco o interruzione transitoria della continuità di un nervo o della sua della funzione di conduzione nervosa, per compressione, ischemia, riscaldamento, contusione o trauma, viene chiamata neuroprassia. La degenerazione walleriana che si manifesta, detta anche degenerazione assonale secondaria, è il fenomeno caratterizzato dalla degenerazione e dal riassorbimento del segmento distale di un nervo, allorché sia stato sezionato in tutto il suo spessore.
Si ritiene che una sezione completa di un tronco nervoso ne impedisca il recupero funzionale: la distinzione fra assonotmesi e neurotmesi non è sempre agevole nel periodo immediatamente successivo alla lesione in quanto i segni clinici ed elettromiografici di ripresa della conduzione nervosa (assonotmesi) o la loro totale assenza (neurotmesi) si possono manifestare solo alcuni mesi dopo l’evento traumatico; si ritiene che nella neurotmesi sia impossibile la ricrescita delle fibre nervose, a differenza di quanto accade nell’assonotmesi, dove i due monconi rimangono vicini nonostante il taglio netto favorendo la possibilità di rigenerazione mentre distanziando i due monconi, le possibilità di rigenerazione vengono meno.
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