definizione
Detto anche «introitus vaginalis», è l’apertura inferiore tramite la quale la vagina comunica all’esterno: si colloca nel vestibolo del perineo, in posizione immediatamente posteriore al meato uretrale, cioè all’apertura esterna dell’uretra. L’imene è una sottile membrana che copre l’apertura vaginale nelle ragazze e nelle donne.
descrizione
Localizzata nella parte posteriore della vulva, l’introito vaginale è protetto da strati carnosi di pelle, chiamati labbra: essendo l’apertura alla vagina verso l’esterno e l’accesso al canale vaginale, subisce una sorta di dilatazione, durante la penetrazione, per permettere l’accesso, in latino introitus (→ ingresso) del pene, ritornando alle sue dimensioni originali, una volta terminato l’amplesso.
fisiopatologia
Una varietà di condizioni può influire sull’introito vaginale, causando talvolta lieve irritazione o prurito oppure, nei casi più importanti, forti dolori o fastidi.
Talvolta l’orifizio vaginale può andare incontro a restringimento, portando a una condizione chiamata stenosi vaginale, condizione in grado di condizionare pesantemente la vista sessuale, in quanto qualunque forma di penetrazione diviene estremamente dolorosa; l’utilizzo di dilatatori vaginali, che possono aumentare lentamente l’elasticità dei muscoli vaginali, facilitandone il rilassamento, in associazione a trattamenti specifici, spesso, sono in grado di risolvere la stenosi.
Un prolasso degli organi pelvici o genitale si verifica quando uno o più organi pelvici, come la vescica, l’utero o la vagina, perde il suo supporto strutturale all’interno del corpo: quando ciò accade, l’organo coinvolto può scivolare attraverso l’introito; sebbene possa accadere a qualsiasi età, è più comune nelle donne anziane, potendo essere il risultato di più nascite vaginali, di un infortunio, di interventi chirurgici pregressi, di un significativo e duraturo incremento della pressione addominale o di ripetuti sollevamenti di carichi pesanti. Nelle forme più lievi gli esercizi per il pavimento pelvico possono aiutare, come gli esercizi di Kegel, in abbinamento a sessioni di Cranio-Sacral Repatterning® o a riequilibrazioni effettuate da un professionista di Kinesiologia Transazionale®, possono sortire miglioramenti importanti anche se, nei casi più gravi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per fissare gli organi al loro posto appropriato. Talvolta è possibile utilizzare per ridurre le manifestazioni del prolasso un pessario, un dispositivo flessibile e rimovibile che inserisci nella tua vagina per sostenere l’utero.
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