otalgia

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ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2022 alle 15:01

definizione

Dolore intenso, sordo o bruciante alle orecchie, che può interessare un solo orecchio o coinvolgerle entrambe, dalla durata variabile, può durare per poco tempo o persistere a lungo: l’otalgia è un sensazione dolorosa riferibile all’orecchio e alle regioni a esso circostante, solitamente legato a patologie che colpiscono altri apparati, mentre con otodinia (o otalgia primaria) si intende il dolore derivato da alterazione auricolare o da processi morbosi a carico dell’orecchio; formato da ὠτο-, derivato da οὖς (oy → orecchio) e da –αλγία,  derivazione di ἄλγος (àlgos → dolore).

Nel caso in cui il dolore dell’orecchio non dipende direttamente da fenomeni patologici a carico dell’orecchio, ma è riferibile a fenomeni nevralgici, si dovrebbe parlare, più propriamente di otalgia secondaria: spesso la manifestazione è di origine riflessa, da attribuire all’interessamento di aree innervate da nervi cranici responsabili della sensibilità dell’orecchio esterno e medio, ovvero il V nervo cranico (nervo trigemino), il IX nervo cranico (nervo glossofaringeo) e il X nervo cranico (nervo vago).

Patologie o condizioni che non colpiscono direttamente l’orecchio, ma che possono manifestarsi come dolore dell’orecchio, cioè otalgia, sono:
→ parotite, sinusite, otite, labirintite;
→ infezioni dentali, carie;
→ lesioni del cavo orale;
→ patologie odontoiatriche;
→ patologie dell’ATM come, ad esempio, bruxismo, sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare (sindrome di Costen);
→ danni alla laringe ed alla faringe;
→ patologie nasali (rinofaringe) e paranasali;
→ patologie che interessano denti, gengive, ghiandole parotidi, lingua;
→ infezioni (Herpes Zoster, tonsillite, sinusite, parotite, ascesso dentale);
nevralgia del nervo trigemino;
nevralgia del nervo glossofaringeo;
traumi cranici;
→ emorragia cerebrale;
→ tumore cerebrale.

A seconda della localizzazione della patologia primaria, è possibile che l’otalgia sia accompagnata da differenti sintomi, che possono aiutare nella diagnosi differenziale: non di rado sono presenti sintomi che interessano l’apparato uditivo (ronzii, tinnitus e susurrus, acufeni, ipoacusia, sordità improvvisa, udito ovattato, clogging sensation, otorragia, otorrea, otodinia, prurito) o vestibolo-cocleare (dizziness, vertigini); sintomi quali dolore durante la masticazione; manifestazioni a carico del rino-faringe (febbre, rinorrea, faringodinia, disfagia, odinofagia); sintomi gastrici (nausea, vomito) o malessere generale, astenia, sonnolenza, cefalea, tachicardia o bradicardia, ipertensione arteriosa, lipotimia, epistassi, ansia, dispnea, tachipnea o bradipnea, difficoltà motorie, problemi oculari come visione offuscata o incapacità di seguire i movimenti con gli occhi.

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