definizione
Malattie o patologie che, senza un intervento per cambiarne il decorso, vedranno una progressione nel tempo; alcune malattie progressive sono caratterizzate dal loro graduale peggioramento nel tempo, alla luce dell’impossibilita delle azioni intraprese a scopo terapeutico di mutare l’esito o la progressione verso un peggioramento. queste patologie possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, richiedendo strategie di gestione mirate.
Le malattie progressive sono condizioni che peggiorano nel tempo e che, a differenza delle malattie acute, che hanno un esordio rapido e una breve durata, si sviluppano lentamente e persistono per un lungo periodo, potendo non giungere mai ad un miglioramento o alla guarigione: la progressione può variare significativamente tra gli individui e i sintomi possono essere imprevedibili, rendendo la gestione complessa; sono condizioni a lungo termine che si deteriorano gradualmente e che richiedono cure continue e modifiche dello stile di vita per gestire i sintomi e rallentare la progressione. I sintomi delle malattie progressive sono vari quanto le malattie stesse, che comunque tendono ad includere un graduale declino della salute e delle funzionalità; il peggioramento può essere dovuto ad una poliedricità causale e, spesso, alla concomitante presenza di condizioni croniche o fattori genetici personali che si sommano a fattori scatenanti o cofattori eziologici.
Comprendono una varietà di malattie, tra cui malattie cardiache, diabete e malattia polmonare ostruttiva cronica (B.P.C.O.), le malattie neurodegenerative, un complesso di malattie neurologiche che comprende la malattia di Alzheimer ed il Morbo di Parkinson o la sclerosi multipla: quest’ultima è un esempio per eccellenza di malattia progressiva essendo una malattia cronica del sistema nervoso centrale, caratterizzata da danni alla guaina mielinica che isola le fibre nervose, con manifestazioni a poussée che provocano una ingravescenza progressiva.
La gestione delle patologie progressivanti implica un approccio basato sulla multidimensionalità, mirato a controllare i sintomi, rallentare la progressione del mal-essere e, soprattutto, a migliorare la qualità della vita del paziente: in particolare, le modifiche dello stile di vita svolgono un ruolo cruciale nella gestione delle malattie progressive, presentando numerose sfide.
L’esercizio fisico regolare, una dieta bilanciata e la gestione dello stress possono aiutare ad alleviare i sintomi e migliorare il benessere generale: la Kinesiopatia offre strumenti efficaci per mantenere la mobilità e l’indipendenza, soprattutto quando il piano di miglioramento personale individualizzato venga costruito basandosi sul “triangolo della salute”; la natura imprevedibile di queste condizioni può essere scoraggiante per chi è affetto da una patologia progressivante, alla luce dell’impatto emotivo e psicologico che viene esercitato su chi ne soffre e sulle loro famiglie o sulle loro relazioni interpersonali.
La gestione dello stress è un elemento cardine che deve essere messa al primo posto dal professionista del ben-essere: aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di patologie croniche progressive significa permettere a chi deve confrontarsi ogni giorno con una sentenza senza appello di aver una prospettiva di vita, perch con trattamenti mirati ed il supporto adeguato, è possibile creare le condizioni per aiutare queste persone a vivere una vita lunga e piena.
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