retinacolo dei muscoli flessori del piede

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ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2025 alle 14:19

descrizione

Detto anche legamento laciniato o legamento anulare interno, è una forte fascia fibrosa, che costituisce il tetto del tunnel tarsale, convertendo i solchi ossei presenti al di sotto del malleolo mediale in una serie di canali nel quale scorrono, dentro le rispettive membrane sinoviali, i tendini dei muscoli flessori, i vasi tibiali posteriori (arteria tibiale posteriore) ed il nervo tibiale verso la pianta del piede.

Il canale tarsale è un tunnel osteo-fibroso situato nei pressi dell’articolazione della caviglia, adagiato sul lato mediale della fila prossimale delle ossa tarsali (astragalo e calcagno), che ne costituiscono il pavimento; il tetto, la porzione più superficiale, è il retinacolo dei flessori del piede (legamento laciniato), un ispessimento della fascia profonda del piede, teso fra malleolo mediale della tibia e superficie mediale del calcagno.

descrizione

Si estende dalla prominenza mediale della caviglia (malleolo tibiale) al margine mediale dell’osso del tallone (calcagno) sottostante; è continuo, superiormente, alla fascia profonda della gamba e la sua porzione inferiore inferiore si unisce all’aponeurosi plantare ed alle fibre di origine del muscolo abduttore dell’alluce.

Enumerati dal lato mediale, i quattro canali che forma sono il canale per il tendine del muscolo tibiale posteriore e del muscolo flessore lungo delle dita; quello per l’arteria tibiale posteriore e quello del nervo tibiale, che attraversano un ampio spazio sotto il legamento, ed infine un canale formato in parte dall’astragalo per il tendine del muscolo flessore lungo dell’alluce.

fisiopatologia

La presenza del retinacolo, a sormontare i tendini, riveste l’importante funzione di stabilizzarne la posizione, oltre che quella meccanica di leva, per ottimizzarne la funzione, indirizzando la contrazione alle strutture di inserzione dei muscoli: ciò è possibile grazie al tessuto connettivo fibroso che costituisce questo legamento che, essendo del tutto privo di componenti elastiche, è inestensibile, al pari della dura parete mediale ossea; le caratteristiche della parete, sostanzialmente indeformabile, sono alla base della sindrome del tunnel tarsale, analoga a quella carpale, ma di minore frequenza.

L’intrappolamento del nervo tibiale sotto il legamento laciniato provoca la sindrome del tunnel tarsale, caratterizzata da dolore, intorpidimento e formicolio della superficie plantare mediale del piede; la situazione è aggravata stando in piedi e camminando, e spesso peggiora di notte.

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