ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2020 alle 0:39
significato
Dal verbo inglese to rock, letteralmente, rocking rappresenta l’atto dell’ondeggiare, l’oscillazione antero-posteriore, che si esplica con un movimento delicato, come quello di una culla; potrebbe essere considerato un sinonimo di beccheggio o pitch, utilizzabile per descrivere un movimento di flesso-estensione.
rocking e Kinesiologia Transazionale®
Il rocking è un movimento che, pur potendosi applicare ad ogni segmento corporeo, assume una particolare rilevanza se utilizzato per descrivere i movimenti del capo sul collo: essendo il capo appoggiato sulla colonna vertebrale e potendo compiere complessi ed articolati movimenti, l’azione dei muscoli che mettono in connessione testa, collo e area cervicale diventa rilevante non solo per l’effettuazione del movimento stesso, ma anche come possibile artefice di eventuali disarmonie.
Alla luce della scarsa escursione concessa all’articolazione atlanto-occipitale nel movimento latero-laterale, la flessione e l’estensione della testa rispetto al rachide cervicale assume una notevole rilevanza nel mantenimento degli equilibri corporei, potendosi somatizzare a questo livello disfunzioni delle catene cinematiche ascendenti o discendenti: gli squilibri muscolari che inferiscono sulla cerniera C0÷C1 (C0∞C1), creando instabilità articolare, comporteranno atteggiamenti posturali anomali che dovranno essere in qualche modo compensati. Uno dei meccanismi di neutralizzazione di tali discinesie o distonie è la creazione di una fissazione articolare che, coinvolgendo i rockers, cioè i muscoli responsabili dei movimenti di rocking (flesso-estensione), causerà l’atlo-occipital jamming.
La Kinesiologia Transazionale® mette a disposizione del professionista del ben-essere tecniche mirate per poter intervenire efficacemente sulle reattività della muscolatura sub-occipitale, sulle fissazioni atlanto-occipitali e nei confronti dei “rockers”, potendo incidere profondamente sui tanti sintomi causati da questi squilibri.
rocking e Cranio-Sacral Repatterning®
Il termine viene adottato per delineare il movimento base che caratterizza alcune tecniche di Cranio-Sacral Repatterning®: il contatto dell’operatore, attraverso l’ascolto epicritico, evidenzia la presenza di “patterns”, che, in genere, si manifestano con movenze delicate e ripetitive, lungo l’asse longitudinale del corpo.
Per quanto durante il rocking si possano manifestare movimenti di unwinding, i moti che derivano dalla liberazione delle tensioni presenti nel sistema cranio-sacrale devono essere visti più come l’espressione delle forze distorsive che agiscono a livello delle giunzioni delle catene cinematiche, piuttosto che l’estrinsecazione delle memorie adattative o delle posture antalgiche presenti nel sistema mio-fasciale; questa peculiarità rende le strutture caratterizzate da più ossa in relazione articolare, che costituiscono una catena cinematica chiusa, come le aree di elezione per l’applicazione della tecnica, in particolare il cranio (rocking mastoideo) od il cingolo pelvico (rocking delle creste iliache).
Le fissazioni atlanto-occipitali e le fissazioni occipito-atlantoidee sono coinvolte nella limitazione dei movimenti di rocking del cranio, rispetto al rachide cervicale: in questo caso le tecniche di sblocco sub-occipitale, ed in particolare l’atlas disengagement, devono essere considerate prioritarie.
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