definizione
Accidente vascolare a livello cerebrale: una condizione medica in cui uno scarso afflusso di sangue od una bassa perfusione ematica in una parte del cervello provoca la morte cellulare; il termine è un sinonimo di ictus cerebrale.
Negli anni ’70 l’Organizzazione Mondiale della Sanità definì l’ictus come un:
“deficit neurologico di causa cerebrovascolare che persiste oltre le 24 ore o viene interrotto dalla morte entro 24 ore”
Questa definizione doveva riflettere la reversibilità del danno tissutale ed è stata concepita allo scopo, con un arco di tempo di 24 ore scelto arbitrariamente: il limite di 24 ore divide l’ictus dall’attacco ischemico transitorio, che è una sindrome correlata di sintomi di ictus che si risolvono completamente entro 24 ore; con la disponibilità di trattamenti che possono ridurre la gravità dell’ictus se somministrati precocemente, molti ora preferiscono una terminologia alternativa, come attacco cerebrale e sindrome cerebrovascolare ischemica acuta (modellata rispettivamente sull’infarto e sulla sindrome coronarica acuta), per riflettere l’urgenza dei sintomi dell’ictus e la necessità di agire rapidamente.
Esistono due tipi principali di stroke:
→ stroke ischemico, dovuto alla mancanza di flusso sanguigno e/o ridotta perfusione, comunemente dovuta alla formazione di un trombo che occlude un’arteria cerebrale, impedendo che il sangue raggiunga i vari distretti: gli esiti variano a seconda della zona colpita e dall’estensione della zona cerebrale ischemica.
→ stroke emorragico, dovuto al sanguinamento, spesso caratterizzato dalla presenza di forti mal di testa (thunderclap headache) ad insorgenza improvvisa; può comportare una sintomatologia simile, esiti analoghi, ma il trattamento in fase acuta è completamente diverso: mentre lo stroke ischemico, se risponde a determinati parametri, viene trattato farmacologicamente (almeno nella fase precoce), in quello emorragico, l’intervento è chirurgico.
Entrambi fanno sì che parti del cervello smettano di funzionare correttamente: segni evidenti e sintomi di uno stroke possono includere l’incapacità di muoversi o percepire coscientemente le sensazioni provenienti da un lato del corpo, problemi di comprensione o di parola, vertigini o perdita della vista da un lato (emianopsia); il quadro clinico si manifesta, in genere, subito dopo che si è verificato lo stroke. Se i sintomi durano meno di una o due ore, l’attacco ischemico può essere considerato transitorio (TIA → transient ischemic attack); i sintomi di un ictus possono essere permanenti.
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