definizione
Prominenza anteriore dell’epifisi prossimale della tibia, su cui ha entesi il tendine rotuleo; è conosciuto anche come apofisi tibiale anteriore: individuabile al tatto sulla faccia anteriore della tibia appena sotto i condili tibiali, cioè le zone allargate che costituiscono l’apice di quest’osso, che convergendo anteriormente gli danno origine.
Essendo l’area su cui si inserisce il tendine del muscolo quadricipite femorale, può andare incontro a fenomeni infiammatori, come avviene nella sindrome di Osgood-Schlatter: dovuta a un meccanismo anomalo di trazione del tendine patellare nei confronti della tuberosità tibiale, associato a un’immaturità di quest’ultima, questa condizione si caratterizza per una sofferenza non solo del tendine rotuleo, ma anche e soprattutto della apofisi tibiale, in quanto è sottoposta a continue trazioni da parte del tendine rotuleo, con l’insorgenza di una entesite detta appunto apofisite del tubercolo tibiale.
L’infiammazione del tendine rotuleo, una patologia da sovraccarico funzionale, che scaturisce dall’esasperata ripetizione di movimenti di estensione esplosiva o di iperestensione del ginocchio, spesso si associa ad infiammazioni della tuberosità tibiale; molto frequentemente in ambito sportivo, come nel calcio o nelle discipline caratterizzati da salti ripetuti, viene abnormemente sollecitata l’apofisi tibiale anteriore, come come conseguenza della azione traumatica causata ripetuta dalla trazione del tendine rotuleo sulla sua inserzione tibiale nella fase di contrazione del muscolo quadricipite: l’apofisite e la concomitante infiammazione del tendine rotuleo provocano un indebolimento della struttura che, oltre a sviluppare una sindrome dolorosa, la rende vulnerabile alle contrazioni violente ed improvvise del muscolo quadricipite, con la possibile frattura del tuberosità tibiale o la rottura del tendine a livello dell’entesi. La rottura del tubercolo può avvenire anche per l’azione di un trauma diretto.
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