Sutherland (William Garner)

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ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2020 alle 22:49

biografia

William Garner Sutherland (27-3-1873 Portage County [Wis]; † 23-9-1954 Pacific Grove [Cal]): in qualità di giornalista, nel 1897, sente parlare di Osteopatia in termini così contraddittori, da essere incentivato ad approfondire l’argomento, anche alla luce dei problemi di salute del fratello; ciò che vide lo colpì ed impressionò a tal punto, da spingerlo ad avvicinarsi alla materia divenendo allievo del Kirksville College of Osteopathic Medicine, divenendo uno dei più brillanti allievi di Andrew Taylor Still.

un’intuizione – una “idea malsana

Nel corso dei suoi studi, intuì la mobilità delle ossa del cranio: nell’osservare la conformazione delle ossa temporali, ebbe l’impressione di scorgere nella squama del temporale la forma delle branchie dei pesce, cosa che lo indusse a pensare all’esistenza di possibili movimenti “respiratori” delle ossa craniche.

Questa intuizione, da lui definita “la folle idea” alla luce delle convinzioni anatomiche in vigore in quegli anni, era talmente innovativa da spingerlo a ignorarla per anni; visto che l'”idea malsana“, comunque, ritornava ad ossessionarlo continuamente, decise di mettere alla prova ciò che gli avevano insegnato, cioè che a parte la mandibola, tutte le ossa del cranio erano statiche.

«Fu allora che William Garner Sutherland iniziò, con la punta di temperino,
a disarticolare i crani, e il suo approccio paziente, meticoloso, approfondito,
si rivelò di notevole importanza. Sutherland stupefatto, fu capace di dimostrare la mobilità delle ossa del cranio, e con un manuale di meccanica in mano, iniziò ad analizzare precisamente ogni osso, ogni superficie, ogni sutura e incastro tra le ossa»
(Lionelle Issartel)

uno studio ventennale

Dedicò i venti anni seguenti allo studio dell’anatomia del cranio per determinare la verità della sua intuizione, cercando anche su se stesso, persino attraverso la creazione di lesioni autoinflitte, prove dell’efficacia della sua teoria della mobilità non legata a movimenti muscolari, ma dipendente da forza intrinseca che definì meccanismo respiratorio primario, concettualizzando che la presenza di disfunzioni di questo ritmo cranio-sacrale potesse creare degli effetti negativi sul corpo, agendo come una noxa.

“L’idea nacque osservando le ossa di un cranio umano presente nello studio
del Dott. A. T. Still. Le superfici articolari di queste ossa mi sembrarono,
con il loro contorno, destinate ad una mobilità articolare
.”
(William. G. Sutherland)

the cranial bowl (la sfera craniale)

Nel 1939, pubblica una breve monografia, “The Cranial Bowl” in cui espone la teoria del possibile movimento delle ossa craniche e sviluppa la sua visione meccanicista: il suo lavoro fu molto contestato e venne considerato “eretico” per il fatto di aver ipotizzato il movimento ritmico del corpo e la capacità di mobilita articolare delle ossa del cranio; i suoi risultati vennero accettati solo dopo anni.

Morì il 23 settembre 1954, all’età di 84 anni, lasciando un contributo inestimabile e ponendo le basi dell’Osteopatia Craniale e della Terapia Cranio-Sacrale, da cui deriva il Cranio-Sacral Repatterning®.

«Permettere alla funzione vitale interna di
manifestare la propria potenza infallibile,
piuttosto che applicare una forza cieca venuta dall’esterno.»
(“The Cranial Bowl”  – William Garner Sutherland)

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